LA SCUOLA IN COCCI

la scuola in cocci

Incontro nazionale sui temi “Laicità”, “Valutazione e competenze”, “Partecipazione e ruolo dei genitori”

24 ottobre 2009 presso il Consiglio Regionale della Toscana , nella Sala del Gonfalone – Via Cavour, 4 Continua a leggere

“I tagli in Abruzzo? Si faranno”

Da ItaliaOggi del 12 maggio 2009

La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione.
E sì alla carriera dei docenti
Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze

Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l’emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

La Gelmini lancia i prof in carriera

Da ItaliaOggi del 6 maggio 2009

Dopo i tagli, è la prossima riforma della scuola. Il ministro: la farò anche contro i sindacati
Sì al ddl sugli aumenti salariali per merito e al contratto ad hoc

Dopo i tagli ai finanziamenti e al personale della scuola, ora tocca alla carriera degli insegnanti. La revisione della professione docente – dalla formazione universitaria al reclutamento, dalla valutazione in servizio agli scatti salariali per merito – è il prossimo appuntamento del programma riformista del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

Intervista alla Gelmini: «Docenti, non ci sarà esubero. E daremo più soldi ai migliori»

Da Il Giornale di Vicenza del 19 aprile 2009

Come cambia la scuola

Ecco le risposte del ministro dell’Istruzione: «Il nostro obiettivo fin dall’inizio è stato tagliare gli sprechi e assicurare il necessario,  come ad esempio il servizio mensa: resta»

L’INTERVISTA. II “numero uno” Mariastella Gelmini: «Non c’è da temere: le condizioni di base dell’istruzione primaria non sono modificate»
«Alle superiori in settembre non ci saranno sperimentazioni o “anticipi” della riforma: non hanno senso “prove” a ridosso del cambiamento che inizierà nel 2010 per tutti»

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«I tagli non incideranno sulla qualità della scuola»

Da L’Eco di Bergamo del 19 aprile 2009

abboccata-allamoIeri a Bergamo il ministro Gelmini ha rassicurato le famiglie.
«Soddisferemo tutte le richieste di tempo pieno con i risparmi»
La scuola deve adeguarsi di più ai tempi delle famiglie.
I dirigenti avranno la possibilità di chiamare gli insegnanti

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A chi serve la riforma Gelmini? Non alla scuola

Da Aprile online

bocciato-avanti-un-altroLa discussione sulla valutazione scolastica chiama in causa riflessioni di alto spessore pedagogico e didattico, ma per il ministro tutto si riduce a procedere, in modo autoritario, per annunci mediatici, perdendo di vista il merito. Tra il relativismo valutativo di un selvaggio “fai da te” e una legge infondata come quella attuale, pedagogicamente e didatticamente immotivata, si deve trovare lo spazio per un confronto serio

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Il voto: un oggetto nazional-popolare

Da Educazione&Scuola [1]

pagelmini-640Prima e dopo il voto, dentro e fuori la scuola
Le vicende di questi mesi in materia di valutazione (come il ripristino del voto in condotta e il ritorno dei voti numerici nella scuola di base, aboliti nel lontano 1977) segnalano un rapporto difficile tra le esigenze “interne” degli addetti ai lavori e le aspettative “esterne” della società. Ormai sembra che i valori che ispirano coloro che operano all’interno della scuola (pensiamo alle idee di inclusione, accoglienza, pari opportunità, solidarietà) siano assai lontani dalle tendenze della società civile (ove sembrano prevalere l’affermazione dell’individuo, la competizione, il successo). Anche la questione del voto (e più in generale della valutazione a scuola) non sfugge a questo dilemma. Chi sta a scuola, soprattutto in quella dell’obbligo, è legato ad una prospettiva di valutazione formativa, orientata a riconoscere e valorizzare l’apprendimento, piuttosto che a giudicarlo e sanzionarlo. Continua a leggere

Torna il voto in pagella ma è caos nelle scuole

Da La Repubblica del 10 gennaio 2009

Alle elementari e medie giudizi in pensione. Si viene promossi solo col 6 in ogni materia. “Siamo impreparati”. Il varo a fine mese ma manca il regolamento

pagella_scolasticaROMA – Tornano i voti nelle scuole elementari e medie. Tra poche settimane, mamme e papà si ritroveranno tra le mani pagelle simili a quelle della loro epoca. Ma non tutti: gli under trenta per trovare una pagella con i voti espressi in decimi dovranno frugare tra i ricordi dei genitori. Perché è da più di trent’anni che i voti sono spariti dalle valutazioni trimestrali, quadrimestrali e finali della scuola primaria e secondaria di primo grado.
I voti espressi in decimi erano stati cancellati il 4 agosto del 1977, con la legge 517: a capo del governo c’era Giulio Andreotti, il ministro della Pubblica istruzione era il democristiano Franco Maria Malfatti. Continua a leggere

Prime indiscrezioni sui decreti attuativi della legge 133

Circolare ministeriale n. 100 del 11 dicembre 2008, prot. n. 12809 – Prime informazioni sui processi di attuazione del D.L. n. 137 del 1° settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169

Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’autonomia scolastica

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