Tempi brevi per salvare la scuola pubblica

Da Liberazione del 13 maggio 2009

superkidRischia di passare in sordina o almeno senza la rilevanza dovuta la devastazione occupazionale, che si sta abbattendo sulla scuola pubblica in questi giorni. Bisogna moltiplicare per dieci ciò che è successo all’Alitalia, per avere una dimensione di quella che sarà, il prossimo anno scolastico, la perdita di posti di lavoro in un settore in cui la mole del precariato, tra personale docente ed ATA, costituisce circa un quarto degli addetti, con tutto ciò che questo rappresenta in termini di qualità dell’intero sistema. Continua a leggere

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La Gelmini lancia i prof in carriera

Da ItaliaOggi del 6 maggio 2009

Dopo i tagli, è la prossima riforma della scuola. Il ministro: la farò anche contro i sindacati
Sì al ddl sugli aumenti salariali per merito e al contratto ad hoc

Dopo i tagli ai finanziamenti e al personale della scuola, ora tocca alla carriera degli insegnanti. La revisione della professione docente – dalla formazione universitaria al reclutamento, dalla valutazione in servizio agli scatti salariali per merito – è il prossimo appuntamento del programma riformista del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

Io, precaria, ora rischio di restare a casa

Da Il Tirreno del 23 aprile 2009

La scure della Gelmini sulle cattedre: si temono 1500 posti in meno

unicoprecarioUNA scure taglia-cattedre, il piano del ministro Gelmini. Nel prossimo anno scolastico sono previsti circa 1460 posti d’insegnante in meno (“spariscono” anche 874 amministrativi): 363 nella scuola primaria, 700 alle medie e 437 alle superiori. E questo mentre gli alunni crescono: 4.443 in più. A fare le spese dei tagli saranno i precari che rappresentano la bellezza del 30% dell’organico toscano, sono cioè più o meno 1200. Continua a leggere

Graduatorie ad esaurimento docenti: dopo Pasqua la pubblicazione del decreto

maestra-contenta

Pubblichiamo i comunicati stampa della FLC Cgil, della Gilda degli Insegnanti, della UIL Scuola e della CISL Scuola sull’incontro svoltosi ieri tra MIUR e sindacati relativamente alla riapertura delle graduatorie permanenti. Il MIUR ignorerà le sentenze sullo spostamento dei 24 punti e sul cambio di provincia. Sarà, però, possibile indicare altre tre province nelle quali aggiungersi in coda ed eventualmente una ulteriore provincia per le graduatorie d’istituto. Continua a leggere

Privatizza et impera

Da Left del 13 marzo 2009

Pantaleo (Flc-Cgil) accusa: «Mai visti tagli di queste proporzioni». «L’unica vera prospettiva di uscita dalla crisi: innovazione e ricerca. Non vogliono promuovere il sapere ma controllarlo». Il 18 marzo tutti i settori della conoscenza incroceranno le braccia contro il governo

funerali-scuolaSe le iscrizioni scolastiche fossero voti, il ministro Gelmini dovrebbe cercare in fretta un altro lavoro. Dai primi risultati diffusi dal ministero sulle preferenze delle famiglie per le iscrizioni nelle scuole primarie arriva un risultato bulgaro, che boccia il maestro unico: solo il 3 per cento delle famiglie ha scelto il modulo di 24 ore, sponsorizzato dal governo, il 7 per cento quello di 27; il 56 per cento delle famiglie ha optato per le 30 ore, il 34 per cento per il tempo pieno di 40 ore. Continua a leggere

Il 4 aprile in piazza l’Italia che vuole studiare, lavorare, vivere, avere un futuro

Dal sito della FLC Cgil

di Domenico Pantaleo, Segretario Generale della FLC Cgil.

logo_flcIl Governo e la Confindustria stanno utilizzando la crisi per modificare profondamente le relazioni sociali, demolendo i diritti individuali e le tutele collettive.

Crisi economica e crisi democratica sono sempre più strettamente intrecciate perché Berlusconi vuole stravolgere la nostra Costituzione e, svilendo le funzioni del Parlamento, del Capo dello Stato e dei corpi intermedi della rappresentanza, attribuire a se stesso una sorta potere assoluto da esercitare, anche attraverso il monopolio dei mezzi di comunicazione, in rapporto diretto con il… popolo. Continua a leggere

Cgil, nel 2010 niente assunzioni in quasi un terzo delle università

Da La Repubblica del 31 marzo 2009

Una proiezione elaborata dal sindacato
sulla base dei tagli imposti con la Finanziaria
L’anno prossimo il blocco in 17 atenei su 57, nel 2011 si salirebbe a 37
Cgil, nel 2010 niente assunzioni in quasi un terzo delle università

regoli-universitaBlocco delle assunzioni più o meno in un terzo degli atenei. Nel 2010, secondo una proiezione elaborata dalla Flc Cgil sulla base del taglio operato dal governo attraverso la Finanziaria sui fondi destinati alle università italiane, 17 atenei su 57 non potranno effettuare nuove assunzioni. Sarebbe proprio questo per la Cgil l’effetto della cura dimagrante imposta alle casse universitarie. Entro il 2013 il cosiddetto Fondo per il finanziamento ordinario degli atenei subirà un taglio del 7 per cento circa. Continua a leggere