Ecco la scuola primaria «made in Gelmini»: 445 docenti in meno

Da L’Unità (edizione di Firenze/Toscana) del 1° maggio 2009

gesso_e_lavagnaÈ il consuntivo in Toscana a fronte di 1849 nuovi alunni.
La Cgil toscana: «Pomeriggio in classe non vuol dire tempo pieno»

Laboratori e gite salteranno, a meno che un docente se ne occupi a titolo volontario
Sostegno ai disabili: A Prato ci saranno sei alunni per ogni insegnante di sostegno

«Bisogna distinguere tra tempo pieno e tempo scuola». La Cgil riparte all’attacco, rispondendo al direttore scolastico regionale Cesare Angotti che la settimana scorsa aveva gettato acqua sul fuoco delle polemiche, dichiarando che il tempo pieno alle elementari fiorentine sarebbe stato garantito a tutte le famiglie che ne avevano fatto richiesta.

I COSTI DELLA RIFORMA GELMINI
«Un tempo scuola di 40 ore settimanali – spiega il segretario regionale di Flc Cgil Raffaello Biancalani – non coincide con il modello didattico d’eccellenza offerto finora nelle scuole toscane: con il taglio di 445 docenti, a fronte di 1849 alunni in più, non ci saranno più le 4 ore di compresenza degli insegnanti». Quelle ore in cui era possibile dividere la classe in piccoli gruppi e dedicarsi ad attività di laboratorio (musica, informatica, educazione ambientale, teatro etc), al recupero per i ragazzi stranieri e problematici o magari andare in visita a qualche museo. «Tutta una serie di attività – ha commentato Nora Toccafondi della Flc Cgil di Prato – importanti per l’educazione a tutto tondo richiesta per affrontare la complessità della società contemporanea, che da settembre non si potranno più fare, a meno che qualche insegnante appassionato non si offra di portarle avanti a titolo volontario». Le 111 classi in più di tempo pieno annunciate da Angotti, si faranno «a costi altissimi in terminidi qualità dell’offerta formativa -spiega Biancalani – è stato alzato il numero di alunni per classe, anche in quelle situazioni, per esempio per la presenza di un alunno disabile, per cui era stato fissato un tetto massimo di venti alunni». I tagli non hanno risparmiato nemmeno gli insegnati di sostegno e, per esempio a Prato, «ce ne sarà uno ogni 6,6 alunni disabili». A Firenze ci saranno 82 docenti in meno e 300 alunni in più.

FUTURO INCERTO
Da mesi si discute sugli effetti della riforma Gelmini, ma quel che pare certo finora è che la scuola pubblicizzata quest’estate, fatta di grembiulini, 24 ore settimanali e maestro unico in stile Libro Cuore in realtà non ci sarà: «Grazie alle nostre lotte e alla risposta dell’utenza – ricorda Alessandro Rapezzi della Flc Cgil di Firenze -: in Toscana nessuna famiglia ha scelto il tempo scuola a 24 ore». Eppure la legge 169 finirà con l’avere effetti retroattivi anche sulle classi già attive: secondo la Cgil la confusione maggiore si creerà nelle classi a tempo modulare (27 o 30 ore), in cui, accanto a un insegnante prevalente, ci saranno molte figure diverse poche ore la settimana, in barba ai tanto vituperati tre insegnati su due classi sperimentati con successo fin dagli anni ’90. «Come denunciamo da mesi – conclude Rapezzi – dietro alla riforma non c’è nessuna idea pedagogica, ma solo l’idea di fare cassa».

Silvia Casagrande

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«Alle elementari tempo pieno senza compresenza. Sarà scadente»

Da La Nazione del 1° maggio 2009

gelmini-fuoriclasseFIRENZE – TEMPO pieno per tutti, ma a scapito della qualità della scuola primaria. È questo in sintesi il pensiero della Cgil scuola. Che punta il dito sulla sparizione delle compresenze. Insomma, quelle quattro ore a settimana in cui, attualmente, la presenza in classe di due maestre rende possibili svariati laboratori didattici, e soprattutto il recupero per i bambini stranieri o per quelli con difficoltà per i quali non è previsto l’insegnante di sostegno. Continua a leggere

Scuola: a Prato record di insufficienze

Da Il Tirreno del 28 aprile 2009

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Primo quadrimestre da dimenticare sia alle medie che alle superiori

PRATO. Non che ci sia da vantarsi, ma il dato certo non va ignorato. In base ai risultati elaborati dal Servizio Statistico del Ministero della Pubblica Istruzione, Prato risulta essere in Toscana tra le città con il più alto numero di insufficienze, registrate nel primo quadrimestre, sia nella scuola secondaria di I che di II grado. Continua a leggere

Verso la scuola che verrà: incontro di riflessione sulla riforma della scuola

La sezione AIMC di Prato e l’Associazione Genitori A.Ge. Toscana

organizzano

un incontro di riflessione sulla riforma della scuola

Verso la scuola che verrà

Le aspettative dei docenti, dei genitori, degli studenti

Conservatorio San Niccolò – Sala del Granaio
Prato, Piazza San Niccolò – Giovedì 7 maggio 2009 ore 21

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Io, precaria, ora rischio di restare a casa

Da Il Tirreno del 23 aprile 2009

La scure della Gelmini sulle cattedre: si temono 1500 posti in meno

unicoprecarioUNA scure taglia-cattedre, il piano del ministro Gelmini. Nel prossimo anno scolastico sono previsti circa 1460 posti d’insegnante in meno (“spariscono” anche 874 amministrativi): 363 nella scuola primaria, 700 alle medie e 437 alle superiori. E questo mentre gli alunni crescono: 4.443 in più. A fare le spese dei tagli saranno i precari che rappresentano la bellezza del 30% dell’organico toscano, sono cioè più o meno 1200. Continua a leggere

Sondaggio on line: Regione Toscana VS Brunetta

Come già scritto in un precedente post, la Regione Toscana intende approvare una legge che renda nulli gli effetti del provvedimento del ministro Brunetta, almeno nella parte in cui prevede di tagliare ai dipendenti pubblici i permessi per andare a donare il sangue, per maternità, malattia dei figli e assemblee sindacali. Continua a leggere

Fannulloni, la Toscana sfida Brunetta

Da Il Tirreno del 23 aprile 2009

La Regione pensa a una legge per opporsi alle norme “anti-fannulloni” del ministro Renato Brunetta. Almeno nella parte in cui vengono tagliati ai dipendenti pubblici i permessi per andare a donare il sangue, per maternità e assemblee sindacali. Dite la vostra Continua a leggere