Il più grande licenziamento di massa della storia Repubblicana

Sono queste le parole con cui si apre la bella lettera che Sara Galantucci ha scritto al Tirreno questa estate… e che è stata riletta (con alcune modifiche) ieri al presidio. Ve la riproponiamo…

Forse molti cittadini ancora non sanno che in questo autunno drammatico per molte categorie di lavoratori, si è consumato anche il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica italiana, tutto a carico di una categoria di lavoratori, gli insegnanti, che combattono per un posto di lavoro ma anche per una causa: una scuola pubblica di qualità. Continua a leggere

Precari (e non) in piazza

Ecco alcune foto della manifestazione (non sono eccezionali se qualcuno ce ne avesse di migliori ce le invii) di oggi… complimenti agli organizzatori… un po’ di umorismo non guasta mai…

Riunione organizzativa della Protesta

Riceviamo da Stefano Nigro e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato:

“VENERDI’ 11 SETTEMBRE ALLE ORE 17.00, PRESSO LA CGIL DI PRATO (piazza Mercatale), si terrà un incontro rivolto al personale precario della scuola di ogni ordine e grado, con lo scopo di organizzare le prossime iniziative di protesta, tra cui:

1) volantinaggio informativo sulla drammatica situazione della scuola, previsto per sabato 12 settembre nel pomeriggio in centro a Prato;

2) presidio di docenti previsto per lunedì 14, sempre in centro.

Vi aspetto numerosi, a presto! E diffondete, grazie..!”

Il 3 giugno al Gramsci-Keynes: contro i tagli al personale.

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3 Giugno ore 21,30 al Gramsci-Keynes.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera degli insegnanti del Gramsci-Keynes, rivolta ai genitori, che lancia un grido di allarme per i tagli che si stanno abbattendo sulle scuole superiori.

Nel nostro istituto, l’ ISIS Gramsci-Keynes di Prato, convivono un corso commerciale, uno per geometri e uno di liceo scientifico. È un’offerta formativa che ha una storia ormai e un radicamento forte nella città, dimostrato anche dal numero delle iscrizioni di questi anni e dell’ultimo in particolare.  La dirigenza dell’istituto ha, infatti, sulla base degli iscritti, previsto un quadro complessivo di 59 classi: 4 in più dell’anno precedente. Dovrebbe essere una bella notizia, qualcosa di cui andare orgogliosi. Continua a leggere

Il Ministro Gelmini mente a tutta l’Italia sapendo di mentire

Da Liberal del 14 maggio 2009

riforma_gelmini_contropeloL’audizione tenuta dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in Commissione Istruzione al Senato, si è rivelata un festival di falsità e di bugie. Alcune delle menzogne raccontate dal ministro al Senato e quindi a tutta l’Italia sono veramente clamorose perché negano l’evidenza:

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“I tagli in Abruzzo? Si faranno”

Da ItaliaOggi del 12 maggio 2009

La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione.
E sì alla carriera dei docenti
Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze

Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l’emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

Tempi brevi per salvare la scuola pubblica

Da Liberazione del 13 maggio 2009

superkidRischia di passare in sordina o almeno senza la rilevanza dovuta la devastazione occupazionale, che si sta abbattendo sulla scuola pubblica in questi giorni. Bisogna moltiplicare per dieci ciò che è successo all’Alitalia, per avere una dimensione di quella che sarà, il prossimo anno scolastico, la perdita di posti di lavoro in un settore in cui la mole del precariato, tra personale docente ed ATA, costituisce circa un quarto degli addetti, con tutto ciò che questo rappresenta in termini di qualità dell’intero sistema. Continua a leggere

Nei fondi neri il tesoretto della scuola

Da La Stampa del 29 aprile 2009

Sessanta milioni di euro nascosti per evitare la restituzione al ministero
L’escamotage. Gli uffici regionali «parcheggiano» le somme negli istituti fingendo un impiego che non esiste

euro-moneyA gestire un ufficio scolastico regionale c’è da impazzire. Le scuole battono cassa. Il ministero dell’Istruzione tarda a pagare perché il ministero dell’Economia nel frattempo sta rifinendo tagli su tagli alle spese e sui pagamenti ci va cauto. Capita allora che i responsabili degli uffici scolastici regionali si vedano arrivare solo a fine anno le somme che andavano spese nei mesi precedenti.
Nessun problema, si potrebbe pensare, un po’ in ritardo i soldi si possono mandare lo stesso alle scuole. E, invece, non è così. Dal 2003 il ministero del Tesoro ha stabilito che in tutta la pubblica amministrazione i fondi relativi all’anno in corso non ancora spesi vanno restituiti. Insomma i dirigenti degli uffici dovrebbero rinunciare alle somme così faticosamente arrivate. Continua a leggere

“Grembiulini taglia unica”, genitori in scena contro tagli alla scuola

Da La Repubblica (edizione di Torino) del 26 aprile 2009

Si chiama “Grembiulini Taglia Unica” lo spettacolo di satira teatrale che prende di mira la riforma Gelmini e che verrà messo in scena da un gruppo di attori chiamato Teatrantipercaso. Non proprio dei professionisti, tutt’altro: è un gruppo di genitori i cui figli frequentano, o hanno frequentato, la elementare Mazzarello di via Collino

Il ministro dell’economia della Repubblica di Banania, Giulio Quattromari, impone al collega dell’Istruzione, Mario Star Grembiulini, di riformare il mondo della scuola. Il tutto con l’avallo del primo ministro Silvia Seitelevisioni. Continua a leggere

Lettera di una maestra non unica a dei bambini unici

Da poco più di un mese nella blogosfera gira
questa lettera scritta da un’insegnante romana.

la_letteraCari bambini,
stamattina vi guardavo mentre facevamo la nostra solita discussione in classe appena arrivati. Si parlava delle paure. Ognuno di voi aveva l’urgenza di farsi sentire e ho dovuto richiamarvi più volte per farvi rispettare il turno. Poi Clara è venuta alla cattedra e sottovoce mi ha chiesto: “Maestra, quali sono le tue paure?”, le ho risposto che anche la maestra ha tante paure e che, se avevate voglia di sentirle, ve le avrei raccontate più tardi. Continua a leggere