«Noi insegnanti precari licenziati per sempre»

Da IL SECOLO XIX del 24 febbraio 2009

ObamaUna prof destinata a non avere più cattedra né alunni
si fa portavoce della drammatica condizione dei “senza futuro”

SUI QUOTIDIANI di alcuni giorni fa leggiamo che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato nei giorni scorsi il piano salva- economia, nel quale trova ampio spazio quello che lui stesso ha definito “il principale investimento sull’istruzione e sulla scuola che mai sia stato fatto nella storia americana”: 100 miliardi di dollari per l’istruzione e la scuola; ciò rappresenta, secondo le parole del Presidente, da una parte il salvataggio di un numero altissimo di posti di lavoro, dall’altra un indispensabile intervento in settori critici per la vita americana del futuro. Continua a leggere

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Religione alla scuola materna vs tempo pieno: quando le richieste dei genitori contano e quando no

Da Polis-Blog.it

taglioscuolaQualche giorno fa vi abbiamo riferito della decisione della giunta di centrodestra di Milano di assumere 46 nuovi insegnanti di religione per la scuola dell’infanzia (3-5 anni), in assoluta controtendenza rispetto al dichiarato intento della Riforma Gelmini di ridurre il numero degli insegnanti, considerati in sovrannumero rispetto alle esigenze della scuola italiana.
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Giornata nera per la Repubblica

napolitanoIl perché di questo post.
La tragica storia di Eluana Englaro non ha nulla a che fare con la scuola e i suoi mali, con la Gelmini, l’Onda e tutto quel che ruota attorno a questo mondo.
Non voglio in questa sede schierarmi da una parte o dall’altra (mi riferisco alla questione del testamento biologico), ma proporti quest’articolo apparso oggi su Repubblica e farti riflettere sullo scontro istituzionale innescatosi a causa di un decreto legge d’urgenza respinto.
Ti ricorda qualcosa?
Hai presente il tam tam per sms ed e-mail e il passaparola che esortava a scrivere al presidente Napolitano affinché non firmasse quel famoso decreto 137, poi convertito in legge alla vigilia dell’oceanico manifestazione del 31 ottobre?
Quella volta l’inquilino del Quirinale disse di capire le nostre ragioni, ma firmò comunque, anche perché – si giustificò – le scelte politiche sono prerogativa del Governo e del Parlamento.
I giornali sprecarono fiumi d’inchiostro nell’affermare che in quell’occasione Napolitano aveva dato prova  di onestà intellettuale, di essere super partes (nonostante Cossiga sostenesse il contrario…) e che noi, poveri mentecatti, dovevamo leggere meglio il testo costituzionale.
Io personalmente rimango ancora del parere che il nostro tentativo fosse più che giustificato, che, in altre parole, ci fossero tutti i presupposti perché il nostro presidente si astenesse dall’emanare quel decreto e dargli forza di legge.
Forse, se ci avesse ascoltati avremmo solo anticipato i tempi.
I tempi per sovvertire la Costituzione Italiana
.

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Hanno ragione loro


Purtroppo, la cosiddetta “riforma” della scuola ha una ragione profonda. Mi riferisco assieme alla 133 sull’Università, al “decreto Gelmini” che riguarda la scuola dell’obbligo e alla recente uscita della Lega di introdurre le “classi ponte” per i bambini stranieri. Paradossalmente, la riduzione dell’orario scolastico, il taglio drastico e trasversale delle risorse senza alcuna considerazione per le effettive esigenze delle scuole e degli studenti, corrisponde a un’effettiva razionalizzazione dei costi e benefici da parte dello Stato.

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Scuola, la regione ribadisce il no alla Gelmini

Da ViaRoma100.net

bottini_ferriFirenze – Martedì 23 Dicembre 2008 – «Siamo molto preoccupati per come sta andando avanti il processo di riorganizzazione della scuola così come è emerso dall’incontro che abbiamo avuto a Roma con il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, incontro che ci ha confermato la volontà del governo di procedere sull’ipotesi del maestro unico nella scuola primaria e sul dimensionamento scolastico, disconoscendo le parziali aperture fatte nel corso di un precedente incontro con i sindacati».

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Scuola: Regione Toscana, no a Riforma Gelmini

Dal sito dell’Agenzia Stampa Nazionale Quotidiana (ASCA)

altan15Firenze, 19 dic – “Siamo molto preoccupati per come sta andando avanti il processo di riorganizzazione della scuola cosi’ come e’ emerso dall’incontro che abbiamo avuto a Roma con il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, incontro che ci ha confermato la volonta’ del governo di procedere sull’ipotesi del maestro unico nella scuola primaria e sul dimensionamento scolastico, disconoscendo le parziali aperture fatte nel corso di un precedente incontro con i sindacati”.

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Il dimensionamento banco di prova del federalismo scolastico (e non solo)

PREMESSA
Non è mia abitudine commentare gli articoli selezionati per la pubblicazione su questo blog, ma vorrei mostrare come con le parole giuste si possa giustificare:

  • l’opposizione alla “riforma” Gelmini da parte delle regioni governate dal centro-destra;
  • la confusione di attribuzione dei poteri tra Stato-Regioni-Enti locali (che in molti campi effettivamente esiste) e di conseguenza il totale disprezzo e stravolgimento dell’iter istituzionale;
  • i tagli operati dal Governo senza alcuna cognizione didattica, educativa ed organizzativa della scuola.

Da TuttoScuolaFOCUS

emergenza_educativa Continua a leggere