Tagliati i servizi scolastici per i ragazzi in difficoltà

Da Il Corriere di Prato del 18 settembre 2009

Un comitato genitori al Datini

PRATO – L’assistenza ai ragazzi con problemi nelle scuole dovrebbe essere garantita, e invece è di queste ore la notizia che per problemi, probabilmente, di mera natura economica, non è così. Di fronte all’impiego di risorse statali in tanti rivoli discutibili, tagliare su un simile problema fa riflettere. Come accaduto all’istituto Datini. Continua a leggere

Genitori in rivolta al “Datini”

Da Il Tirreno del 18 settembre 2009

Contestano il taglio di otto insegnanti di sostegno

PRATO. All’Istituto “Datini” scoppia la bufera. Qualcosa infatti non è andato per il verso giusto al momento dell’assegnazione delle cattedre. E c’è poco da stare tranquilli, visto che sono state tagliate otto cattedre per gli insegnanti di sostegno. Continua a leggere

Primarie e medie. Quest’anno tagliate trenta cattedre

da Il Tirreno dell’11 settembre 2009

Le vittime pratesi dell’effetto falce Gelmini. Ora che le convocazioni per gli incarichi annuali sono quasi terminate – le ultime per i posti rimasti sono previste per oggi al Datini e al Gramsci Keynes – si comincia a delineare, anche a Prato, il numero dei docenti che hanno perso il lavoro a causa dei tagli. I più colpiti sono stati gli insegnanti della secondaria (I e II grado)

PRATO. Le vittime pratesi dell’effetto falce Gelmini. Ora che le convocazioni per gli incarichi annuali sono quasi terminate – le ultime per i posti rimasti sono previste per oggi al Datini e al Gramsci Keynes – si comincia a delineare, anche a Prato, il numero dei docenti che hanno perso il lavoro a causa dei tagli. I più colpiti sono stati gli insegnanti della secondaria (I e II grado). Continua a leggere

Il Ministro Gelmini mente a tutta l’Italia sapendo di mentire

Da Liberal del 14 maggio 2009

riforma_gelmini_contropeloL’audizione tenuta dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in Commissione Istruzione al Senato, si è rivelata un festival di falsità e di bugie. Alcune delle menzogne raccontate dal ministro al Senato e quindi a tutta l’Italia sono veramente clamorose perché negano l’evidenza:

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“Tempo pieno, senza le compresenze addio ai laboratori e alle gite scolastiche”

Da La Repubblica (edizione di Firenze) del 1° maggio 2009

tempo_pieno_casa_gelminiL’ANNUNCIO lo aveva dato alcuni giorni fa il direttore dell’ufficio scolastico regionale Cesare Angotti: tutte le richieste per il tempo pieno, nelle scuole elementari toscane, saranno accolte. Mai problemi, per la Flc-Cgil, non sono finiti: con un aumento di 1.800 alunni previsto per il prossimo anno scolastico a fronte di una riduzione di 445 insegnanti (364 posti tagliati più 48 «recuperati» dall’innalzamento del numero di alunni per classe) per la scuola primaria significherà la fine delle compresenze, Continua a leggere

Sostegno sì, sostegno no. Decisivo il parere dell’esperto

Da ItaliaOggi del 5 maggio 2009

bimbi-dietroL’opportunità di assegnare o meno ad un minore un docente di sostegno è una decisione che deve dipendere da un giudizio tecnico in materia di neuropsichiatria infantile.
L’opportunità di assegnare o meno ad un minore un docente di sostegno è una decisione che non attiene alla discrezionalità amministrativa del ministero dell’istruzione e dell’istituto scolastico, ma deve dipendere da un giudizio tecnico in materia di neuropsichiatria infantile.
Questo è quanto ha precisato il Tar Liguria con le sentenze n. 2068 e n. 2144 e 2008. Continua a leggere

Ecco la scuola primaria «made in Gelmini»: 445 docenti in meno

Da L’Unità (edizione di Firenze/Toscana) del 1° maggio 2009

gesso_e_lavagnaÈ il consuntivo in Toscana a fronte di 1849 nuovi alunni.
La Cgil toscana: «Pomeriggio in classe non vuol dire tempo pieno»

Laboratori e gite salteranno, a meno che un docente se ne occupi a titolo volontario
Sostegno ai disabili: A Prato ci saranno sei alunni per ogni insegnante di sostegno

«Bisogna distinguere tra tempo pieno e tempo scuola». La Cgil riparte all’attacco, rispondendo al direttore scolastico regionale Cesare Angotti che la settimana scorsa aveva gettato acqua sul fuoco delle polemiche, dichiarando che il tempo pieno alle elementari fiorentine sarebbe stato garantito a tutte le famiglie che ne avevano fatto richiesta.

I COSTI DELLA RIFORMA GELMINI
«Un tempo scuola di 40 ore settimanali – spiega il segretario regionale di Flc Cgil Raffaello Biancalani – non coincide con il modello didattico d’eccellenza offerto finora nelle scuole toscane: con il taglio di 445 docenti, a fronte di 1849 alunni in più, non ci saranno più le 4 ore di compresenza degli insegnanti». Quelle ore in cui era possibile dividere la classe in piccoli gruppi e dedicarsi ad attività di laboratorio (musica, informatica, educazione ambientale, teatro etc), al recupero per i ragazzi stranieri e problematici o magari andare in visita a qualche museo. «Tutta una serie di attività – ha commentato Nora Toccafondi della Flc Cgil di Prato – importanti per l’educazione a tutto tondo richiesta per affrontare la complessità della società contemporanea, che da settembre non si potranno più fare, a meno che qualche insegnante appassionato non si offra di portarle avanti a titolo volontario». Le 111 classi in più di tempo pieno annunciate da Angotti, si faranno «a costi altissimi in terminidi qualità dell’offerta formativa -spiega Biancalani – è stato alzato il numero di alunni per classe, anche in quelle situazioni, per esempio per la presenza di un alunno disabile, per cui era stato fissato un tetto massimo di venti alunni». I tagli non hanno risparmiato nemmeno gli insegnati di sostegno e, per esempio a Prato, «ce ne sarà uno ogni 6,6 alunni disabili». A Firenze ci saranno 82 docenti in meno e 300 alunni in più.

FUTURO INCERTO
Da mesi si discute sugli effetti della riforma Gelmini, ma quel che pare certo finora è che la scuola pubblicizzata quest’estate, fatta di grembiulini, 24 ore settimanali e maestro unico in stile Libro Cuore in realtà non ci sarà: «Grazie alle nostre lotte e alla risposta dell’utenza – ricorda Alessandro Rapezzi della Flc Cgil di Firenze -: in Toscana nessuna famiglia ha scelto il tempo scuola a 24 ore». Eppure la legge 169 finirà con l’avere effetti retroattivi anche sulle classi già attive: secondo la Cgil la confusione maggiore si creerà nelle classi a tempo modulare (27 o 30 ore), in cui, accanto a un insegnante prevalente, ci saranno molte figure diverse poche ore la settimana, in barba ai tanto vituperati tre insegnati su due classi sperimentati con successo fin dagli anni ’90. «Come denunciamo da mesi – conclude Rapezzi – dietro alla riforma non c’è nessuna idea pedagogica, ma solo l’idea di fare cassa».

Silvia Casagrande

«Alle elementari tempo pieno senza compresenza. Sarà scadente»

Da La Nazione del 1° maggio 2009

gelmini-fuoriclasseFIRENZE – TEMPO pieno per tutti, ma a scapito della qualità della scuola primaria. È questo in sintesi il pensiero della Cgil scuola. Che punta il dito sulla sparizione delle compresenze. Insomma, quelle quattro ore a settimana in cui, attualmente, la presenza in classe di due maestre rende possibili svariati laboratori didattici, e soprattutto il recupero per i bambini stranieri o per quelli con difficoltà per i quali non è previsto l’insegnante di sostegno. Continua a leggere

Scuola, le assunzioni? Solo al Nord, nel Meridione via migliaia di prof

da La Repubblica del 15 aprile 2009

Comincia a delinearsi con chiarezza l’impatto dei tagli Gelmini-Tremonti
Salteranno 20mila cattedre, precariato a casa e 700 esuberi

Assunzioni al Nord ed esuberi al Sud. Comincia a delinearsi in maniera abbastanza chiara l’impatto dei tagli agli organici della scuola voluta la scorsa estate dalla coppia Tremonti-Gelmini. Nelle regioni meridionali, complice – ma non troppo – il calo degli alunni, le pochissime classi a tempo pieno alla primaria e edifici scolastici più “sgarrupati” che altrove, salteranno quasi tutte le supplenze annuali conferite quest’anno e parecchi docenti di ruolo saranno costretti al cosiddetto esubero (sovrannumero). Una situazione che rischia di diventare esplosiva, al limite dell’emergenza sociale, perché al Sud le opportunità di lavoro si assottigliano giorno per giorno e il canale della scuola costituisce uno sbocco naturale per migliaia di laureati e diplomati. Continua a leggere

Confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili

Da La Tecnica della Scuola

bambini-diversiNessuna classe che accoglie alunni disabili sarà costituita da più di 20 alunni e non sarà diminuito il numero degli insegnanti di sostegno. Così ha ribadito il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con una nota del 30 marzo 2009.

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