LA SCUOLA IN COCCI

la scuola in cocci

Incontro nazionale sui temi “Laicità”, “Valutazione e competenze”, “Partecipazione e ruolo dei genitori”

24 ottobre 2009 presso il Consiglio Regionale della Toscana , nella Sala del Gonfalone – Via Cavour, 4 Continua a leggere

Il Ministro Gelmini mente a tutta l’Italia sapendo di mentire

Da Liberal del 14 maggio 2009

riforma_gelmini_contropeloL’audizione tenuta dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in Commissione Istruzione al Senato, si è rivelata un festival di falsità e di bugie. Alcune delle menzogne raccontate dal ministro al Senato e quindi a tutta l’Italia sono veramente clamorose perché negano l’evidenza:

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La legge è del più forte

Da Left del  1° maggio 2009

Il Concordato è ancora oggi un vero affare per le gerarchie ecclesiastiche.In barba ai principi costituzionali di eguaglianza e laicità.La dettagliata denuncia dell’esperto di diritto.
Non è vero che le ingerenze della Chiesa nella nostra vita quotidiana siano protette dalla Carta repubblicana del 1948

L’ultima chicca è del ministro Gelmini. Al meeting dei 7.000 insegnanti di religione cattolica promosso a Roma dalla Conferenza episcopale italiana, ha ricordato che «l’insegnamento della religione deve avere la stessa dignità delle altre materie», e che anzi «l’ora di religione ha una valenza educativa maggiore di altre discipline». Parlando di “religione” in senso generale e trattandosi del ministro di uno Stato laico si potrebbe essere portati a pensare che, per il principio di uguaglianza che pervade la nostra Costituzione, lungo la penisola esistano almeno 7.000 insegnanti di religione valdese, e altrettanti buddisti o di religione islamica. Ma sappiamo bene che non è così. Continua a leggere

GELMINI: Il maestro unico è una scelta culturale e pedagogica

…e  io che mi credevo che era un taglio operato sulla pelle dei cittadini!
Ora che lo so, ti propongo l’istruttiva lettura di un dettagliato ed esaustivo post apparso sul sito del PdL: risponde a tutte le nostre obiezioni e rimostranze, illustra perfino come bambini, ragazzi, insegnanti e genitori affronteranno il prossimo anno scolastico… Continua a leggere

Il bimbo a scuola? A tempo pieno

Da Il Tirreno del 3 marzo 2009

I genitori scelgono l’orario più lungo e bocciano la maestra unica

scuolarussaPRATO – Le famiglie preferiscono il tempo pieno. Concluse da poco le iscrizioni alle scuole elementari, emerge che le mamme e i papà hanno scelto per i propri bambini, nonché prossimi piccoli alunni della prima classe, soprattutto le 40 ore settimanali. Continua a leggere

Religione alla scuola materna vs tempo pieno: quando le richieste dei genitori contano e quando no

Da Polis-Blog.it

taglioscuolaQualche giorno fa vi abbiamo riferito della decisione della giunta di centrodestra di Milano di assumere 46 nuovi insegnanti di religione per la scuola dell’infanzia (3-5 anni), in assoluta controtendenza rispetto al dichiarato intento della Riforma Gelmini di ridurre il numero degli insegnanti, considerati in sovrannumero rispetto alle esigenze della scuola italiana.
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Primaria: senza compresenze è a rischio l’alternativa alla religione cattolica

Da TuttoscuolaFOCUS

crocefissoLo schema di regolamento per il nuovo ordinamento scolastico (e la circolare sulle iscrizioni) prevede nella primaria la scomparsa di qualsiasi ora di compresenza, cioè la presenza di più docenti nella stessa classe. Preso alla lettera, ciò significa che, comunque, dovrebbe essere consentita la contemporaneità di interventi didattici e di insegnamento.

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Regolamento primo ciclo: cancellati i moduli

pubblicita-regresso-1Dalla Tecnica della Scuola

Resta il tempo pieno nella primaria. Cancellata la compresenza nelle classi a modulo. Le classi a 24 ore solo su richiesta delle famiglie. Il regolamento sarà varato nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri.
Nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri, prevista per questo fine settimana, dovrebbero essere approvati i primi due regolamenti applicativi della riforma, quelli sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche e sugli ordinamenti del primo ciclo di istruzione.
I due provvedimenti sono stati inviati alle Regioni e qualche indiscrezione sta già trapelando. Continua a leggere

D’Errico contro tutti: l’accordo di palazzo Chigi da rigettare

081028_scuola_vDalla Tecnica della Scuola

Il segretario Unicobas sostiene che i regolamenti attuativi delle leggi 133 e 169, anche se modificati non cambiano gli effetti di una politica devastante per il mondo dell’istruzione: il tempo pieno rimane a rischio, permangono le ‘discrasie’ e i tagli, mentre alle superiori si rinvia di un anno una scuola costruita ad immagine e somiglianza di quella statunitense. Perché i sindacati presenti lo hanno avallato?

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Estote parati

ottimismoPerdonatemi la citazione evangelica, ma l’attuale governo Berlusconi ha sempre agito presentando i suoi interventi legislativi come delle cose legate al buon senso, quasi naturali, magari infarcendoli di buone parole e altrettanto buoni propositi, mentre sotto, alla chetichella, si attrezzava a fare quello che nessun altro, al suo posto, avrebbe mai fatto, o, quantomeno, avrebbe fatto in un altro modo.

Vengo al punto: credo sia lecito sentire puzza di bruciato quando, all’indomani di uno sciopero generale (sia pure proclamato “soltanto” da CGIL e COBAS), si pubblicizza a tamburo battente e soprattutto a gran voce una “riforma storica” (come la stessa Gelmini ha ammesso durante un’intervista). Se poi a questo si aggiunge che i soliti giornalisti faciloni hanno detto che è stata fatta ascoltando le richieste e le aspettative di sindacati e altre parti sociali, mi viene sempre più spontaneo pensare male.
Già, perchè leggendo bene gli articoli leggo che la CGIL e i COBAS nutrono delle riserve: non sono pienamente soddisfatti. Continua a leggere