PRESIDIO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

Ritornano in piazza i precari della scuola (e non solo!)…

Questa volta abbiamo cambiato ora (le 17,00) e il posto (Piazza Duomo, angolo via Garibaldi), ma l’entusiasmo è lo stesso, se non aumentato!

9 ottobre - Ma che razza di scuola è

Partecipiamo tutti per combattere contro questa odiosa "riforma" Gelmini

Scarica il volantino in PDF.

Se vuoi partecipare più attivamente, leggi qui!

Parte la scuola, valzer di aule

Da Il Tirreno del 15 settembre 2009

Misura anti-tagli del governo: super classi anche con 30 alunni.

Un tempo il primo giorno di scuola si facevano le foto ricordo. Il grembiulino, il bavero color rosa e la cartella sulle spalle facevano da divisa alla prima tappa di un percorso importante. Quest’anno un po’ in tutta Italia l’inizio della scuola è stato segnato dalle proteste sui tagli

PRATO. Un tempo il primo giorno di scuola si facevano le foto ricordo. Il grembiulino, il bavero color rosa e la cartella sulle spalle facevano da divisa alla prima tappa di un percorso importante. Quest’anno un po’ in tutta Italia l’inizio della scuola è stato segnato dalle proteste sui tagli. Andiamo a vedere come è andata a Prato, tra visite d’accoglienza per i nuovi alunni, cortei di gruppi goliardici e classi super affollate. Continua a leggere

Prof di razza

Probabilmente qualcuno avrà elucubrato sulla scelta di mettere sul volantino che pubblicizza il presidio di lunedì  un cane: avrà collegato quel cucciolo allo slogan “Ma che razza di scuola è?” e… e poi?

E poi lo diciamo subito qui: domani alcuni volenterosi precari si improvviseranno cani con tanto di pedigree. Ma sarà un pedigree speciale: una sorta di curriculum vitae in breve a dimostrazione di cosa la scuola pubblica italiana si stia privando approntando questa sciagurata riforma Gelmini.

Chissà che qualcuno, passando, non provi compassione e adotti un precario…

Comunque, ad ogni modo, abbiamo predisposto un esempio di scheda-pedigree (magari da incollare su un cartoncino) da cui eliminare le voci che non interessano come nell’esempio (anch’esso liberamente scaricabile).

Chi vuole unirsi a noi ed abbaiare il suo disappunto, la sua protesta è il benvenuto, anzi di più!

La Gelmini lancia i prof in carriera

Da ItaliaOggi del 6 maggio 2009

Dopo i tagli, è la prossima riforma della scuola. Il ministro: la farò anche contro i sindacati
Sì al ddl sugli aumenti salariali per merito e al contratto ad hoc

Dopo i tagli ai finanziamenti e al personale della scuola, ora tocca alla carriera degli insegnanti. La revisione della professione docente – dalla formazione universitaria al reclutamento, dalla valutazione in servizio agli scatti salariali per merito – è il prossimo appuntamento del programma riformista del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

Scuola, le assunzioni? Solo al Nord, nel Meridione via migliaia di prof

da La Repubblica del 15 aprile 2009

Comincia a delinearsi con chiarezza l’impatto dei tagli Gelmini-Tremonti
Salteranno 20mila cattedre, precariato a casa e 700 esuberi

Assunzioni al Nord ed esuberi al Sud. Comincia a delinearsi in maniera abbastanza chiara l’impatto dei tagli agli organici della scuola voluta la scorsa estate dalla coppia Tremonti-Gelmini. Nelle regioni meridionali, complice – ma non troppo – il calo degli alunni, le pochissime classi a tempo pieno alla primaria e edifici scolastici più “sgarrupati” che altrove, salteranno quasi tutte le supplenze annuali conferite quest’anno e parecchi docenti di ruolo saranno costretti al cosiddetto esubero (sovrannumero). Una situazione che rischia di diventare esplosiva, al limite dell’emergenza sociale, perché al Sud le opportunità di lavoro si assottigliano giorno per giorno e il canale della scuola costituisce uno sbocco naturale per migliaia di laureati e diplomati. Continua a leggere

10 anni di scuola: è boom di precari e crescono gli studenti al Nord

Da La Tecnica della Scuola

young-peopleRapporto Miur: i prof assunti con supplenze annuali o fino al termine dell’a.s. sono passati da 64mila del 1998 a 141mila del 2008. La maggior parte nella secondaria. Un’impennata dovuta ai posti in deroga sul sostegno, ma non solo. Lievita il numero di iscritti, ma solo nelle zone dove risiedono più stranieri.

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