Ma ora, dietro le quinte, arriva il nuovo insegnante

Da Liberal del 15 maggio 2009

mano_incontroProve di dialogo tra maggioranza e opposizioni sulla riforma delle carriere

ROMA. Scuole più autonome e “responsabili” del loro operato, che possono anche trasformarsi in fondazioni per cercare partner che ne sostengano l’attività. Tre livelli di carriera per i docenti (docente iniziale, ordinario ed esperto) con annessa la possibilità di veder crescere il proprio stipendio in base agli obiettivi raggiunti, dunque, grazie alla valorizzazione del merito. Chiamata diretta degli insegnanti da parte di reti di scuole che potranno attingere da un albo regionale di idonei alla professione precedentemente selezionati per titoli. Sono i punti qualificanti della cosiddetta «riforma Aprea». Continua a leggere

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I clandestini fuori dalle scuole

Da ItaliaOggi del 14 maggio 2009

La Camera ha approvato ieri tre maxiemendamenti del governo sul pacchetto sicurezza
I figli degli irregolari non hanno diritto all’educazione

Fuori dalle scuole i figli degli immigrati irregolari. Lo straniero che non sarà in grado di esibire alle amministrazioni pubbliche la carta ed il permesso di soggiorno, non avrà diritto di accedere alle prestazioni scolastiche obbligatorie per i propri figli. E non avrà neppure diritto ad accedere alle prestazioni sanitarie previste per gli stranieri non iscritti al servizio sanitario. Continua a leggere

Gelmini: il governo ha accresciuto i fondi alla scuola

La Gelmini al question time alla Camera

Il Governo non ha tagliato,
ma ha accresciuto i fondi per la scuola

Informatizzazione dell’amministrazione scolastica e riforma dell’università il segreto del risparmio

monicagelminisartasubitoOggi, mercoledì 4 febbraio 2009, alle 15,00 si è svolto nell’Aula di Montecitorio il Question Time con i ministri Elio Vito e Mariastella Gelmini.

Quest’ultima ha risposto alle interrogazioni di Manuela Ghizzoni e di Maria Coscia, entrambe del Partito Democratico. Continua a leggere

Maestro unico: per l’Eurispes gli italiani contrari al suo ritorno

Da La Tecnica della Scuola

Il titolo originario dell’articolo era “Maestro unico: per l’Eurispes gli italiani contrari ad abbandonarlo”… credo – e leggendo l’articolo è facile accorgersene – che sia un refuso…

big_emilianocasatremonti“Rapporto Italia 2009”: l’addio dei due maestri su tre classi è stato contestato dal 64% degli intervistati. Giudizi analoghi per la revisione del tempo prolungato (dice no il 68,1%) e l’avvio delle “classi ponte”, osteggiate dal 62,2% degli interpellati. Piace, invece, il ritorno al voto numerico (58,1%) e quello di condotta (62,5). Come pure lo studio dell’educazione civica (78,5%). La maggior parte degli intervistati solidale con i movimenti anti-Gelmini.

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Istruzione, prossimo passo: gli insegnanti reclutati sul territorio

Da La Padania del 10 gennaio 2009

Dopo aver migliorato il dl sull’università la Lega vuole gli albi regionali per i professori

teorema-bossi«Incassato il sì definitivo alla conversione del decreto-legge 180, che avvia il riequilibrio dei finanziamenti statali al sistema universitario dopo la nostra denuncia sul sottofinanziamento degli atenei del Nord rispetto a quelli del Sud, è il momento di riprendere in mano la questione del reclutamento degli insegnanti per le scuole di primo e secondo grado». Il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Pubblica istruzione, si prepara alla battaglia per la regionalizzazione dell’assunzione degli insegnanti. Il suo disegno di legge che prevede «nuove norme per il reclutamento regionale del personale docente» è già depositato al Senato e alla Camera.
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La difesa della razza

Da Il primo amore

Senatore Bossi,

l’altro ieri il suo partito ha incassato il placet di Montecitorio su una  mozione che istituisce classi “di integrazione” per bambini stranieri.
Non è chiaro quanto a lungo dovrebbe durare questo regime di separazione né se il provvedimento si applicherà tanto ai bambini appena arrivati quanto ai figli di stranieri nati e cresciuti sul suolo italiano, ma è da vent’anni ormai che il movimento da Lei guidato ha dichiarato guerra a distinzioni e sottigliezze, preferendo invece gli slogan tosti, facili da ricordare e ottimi per guadagnare prime pagine e consensi.

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Hanno ragione loro


Purtroppo, la cosiddetta “riforma” della scuola ha una ragione profonda. Mi riferisco assieme alla 133 sull’Università, al “decreto Gelmini” che riguarda la scuola dell’obbligo e alla recente uscita della Lega di introdurre le “classi ponte” per i bambini stranieri. Paradossalmente, la riduzione dell’orario scolastico, il taglio drastico e trasversale delle risorse senza alcuna considerazione per le effettive esigenze delle scuole e degli studenti, corrisponde a un’effettiva razionalizzazione dei costi e benefici da parte dello Stato.

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