«Noi insegnanti precari licenziati per sempre»

Da IL SECOLO XIX del 24 febbraio 2009

ObamaUna prof destinata a non avere più cattedra né alunni
si fa portavoce della drammatica condizione dei “senza futuro”

SUI QUOTIDIANI di alcuni giorni fa leggiamo che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato nei giorni scorsi il piano salva- economia, nel quale trova ampio spazio quello che lui stesso ha definito “il principale investimento sull’istruzione e sulla scuola che mai sia stato fatto nella storia americana”: 100 miliardi di dollari per l’istruzione e la scuola; ciò rappresenta, secondo le parole del Presidente, da una parte il salvataggio di un numero altissimo di posti di lavoro, dall’altra un indispensabile intervento in settori critici per la vita americana del futuro. Continua a leggere

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Prato non deve chiudere: i video

Diverse persone hanno ripreso la manifestazione di ieri e alcuni dei filmati girati sono finiti su youtube… Continua a leggere

Prato non deve chiudere: cosa dicono i giornali

Il blog Municipio Verde oggi ha pubblicato cosa hanno riportato i quotidiani stamattina a proposito della manifestazione di ieri…

Se, invece, vuoi leggere cosa ha scritto Il Messaggero clicca qui, e qui per leggere il comunicato stampa dell’ASCA, dal quale apprendiamo che la misura esatta dello striscione: 1.022 metri di lunghezza per 5 metri di larghezza!

Prato non deve chiudere: le fotografie (aggiornato)

Alla manifestazione Tutti insieme per difendere Prato – Prato non deve chiudere che si è svolta stamattina per le strade della città c’erano anche diversi insegnanti e studenti!
Come cittadini anche noi abbiamo dato il nostro contributo a sfilare e portare lo striscione tricolore!
Ecco qualche fotografia…

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Hanno ragione loro


Purtroppo, la cosiddetta “riforma” della scuola ha una ragione profonda. Mi riferisco assieme alla 133 sull’Università, al “decreto Gelmini” che riguarda la scuola dell’obbligo e alla recente uscita della Lega di introdurre le “classi ponte” per i bambini stranieri. Paradossalmente, la riduzione dell’orario scolastico, il taglio drastico e trasversale delle risorse senza alcuna considerazione per le effettive esigenze delle scuole e degli studenti, corrisponde a un’effettiva razionalizzazione dei costi e benefici da parte dello Stato.

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