Giovedì 24 settembre riunione dei Precari della Scuola

Alle 16,30 di giovedì 24 settembre ci incontreremo presso la Camera del Lavoro di Prato, in piazza Mercatale n. 89, per:

  • ultime novità su graduatorie d’Istituto e nomine;
  • fare il punto della situazione politico/sindacale;
  • discutere delle prossime future iniziative di lotta.

Passaparola! È importante esserci!

«L’aumento degli iscritti un po’ ci salva ma il peggio verrà negli anni prossimi»

Da La Nazione del 16 settembre 2009

DOPO la manifestazione di lunedì (disturbata dalla pioggia battente) continua la mobilitazione degli insegnanti precari pratesi. Il fatto che, tutto sommato, a Prato la riforma Gelmini abbia mietuto meno “vittime” (in termini di cattedre tagliate) rispetto ad altre zone, non è che consoli più di tanti i sindacati. A Prato, comunque, l’aumento degli studenti ha, seppur in parte, compensato i tagli. Continua a leggere

In piazza rabbia dei precari: «licenziati dal governo»

Da Il Tirreno del 15 settembre 2009

foto il tirreno del 15 settembre 2009 in piazza del comuneUna quarantina di docenti manifestano davanti al Comune insieme ai sindacati:
«I tagli compromettono la didattica»

PRATO. Avvio del nuovo anno scolastico contrassegnato dalle proteste. L’onda lunga della contestazione che ha toccato tutta Italia, ieri si è fermata anche a Prato, dove i sindacati Flc-Cgil, Cisl, Uil e Gilda, sono scesi in piazza del Comune insieme agli insegnanti per difendere i precari della scuola e la qualità del sistema pubblico. Continua a leggere

Tagli alla scuola pubblica, il nuovo anno si apre all’insegna della protesta

Clicca sull’immagine per conoscere tutte le iniziative messe in campo dalla FLC Cgil in tutta Italia.

Ci siamo anche noi:

Lunedì 14 settembre in Piazza del Comune a Prato, a partire dalle ore 16.00 fino alle 19.00, presidio in difesa della scuola pubblica e contro i tagli del personale precario indetto da FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda.

Tagli in vista: calcola quanti saranno nella scuola media

forbici-scissorsIn questi giorni le scuole stanno predisponendo gli organici sulla base del decreto interministeriale, degli schemi di regolamento e della circolare sulle iscrizioni.
La FLC Cgil ha approntato un programma di calcolo in Excel per simulare l’organico delle scuole secondarie di primo grado come definito dal DM 37/09 sulla costituzione delle cattedre e dalla circolare di accompagnamento al Decreto Interministeriale.

Clicca qui
per scaricare il programma di calcolo per la scuola secondaria di primo grado

Libri di testo, norme da rifare

Da Il Sole 24 Ore del 10 maggio 2009

Il Tar Lazio sospende parte della circolare sull’adozione per più anni dei manuali
Necessarie nuove disposizioni – Mani più libere agli insegnanti

Crescono i dubbi: il tribunale ha concesso la sospensiva
complicando la scadenza del 20 maggio
per la scelta definitiva da parte dei docenti

MILANO – Per i libri di testo si apre una fase di incertezza. L’ordinanza del Tar del Lazio del 7 maggio rimette in discussione l’obbligo dì adottare per cinque o sei anni lo stesso libro di testo in una classe. Di fatto, il provvedimento apre uno spiraglio alle scuole che chiedono di cambiare testo nel caso in cui si presentino «specifiche e motivate esigenze». L’incertezza si manifesta, peraltro, a pochi giorni dal termine per la scelta dei testi da parte dei collegi docenti: le scuole primarie e secondarie di secondo grado devono decidere entro il 20 maggio, mentre per le secondarie di primo grado (le ex medie) le adozioni sono già avvenute a metà aprile. Continua a leggere

“Tempo pieno, senza le compresenze addio ai laboratori e alle gite scolastiche”

Da La Repubblica (edizione di Firenze) del 1° maggio 2009

tempo_pieno_casa_gelminiL’ANNUNCIO lo aveva dato alcuni giorni fa il direttore dell’ufficio scolastico regionale Cesare Angotti: tutte le richieste per il tempo pieno, nelle scuole elementari toscane, saranno accolte. Mai problemi, per la Flc-Cgil, non sono finiti: con un aumento di 1.800 alunni previsto per il prossimo anno scolastico a fronte di una riduzione di 445 insegnanti (364 posti tagliati più 48 «recuperati» dall’innalzamento del numero di alunni per classe) per la scuola primaria significherà la fine delle compresenze, Continua a leggere

Le famiglie salvano la scuola dai tagli

Da Il Tirreno (edizione di Cecina) del 4 maggio 2009

Alle Guerrazzi 49 docenti, alle Collodi 51, all’istituto Borsi 27.
Villa (Cgil): «Il problema è stato arginato anche dai pensionamenti»
Nessuna riduzione degli insegnanti dopo le richieste dei genitori

squola_rovinaCECINA. Qualcuno avrà tirato un lungo sospiro di sollievo. Per il momento. Sulla base del monte orario scelto dai genitori entro il 28 febbraio, tutte le scuole primarie avevano richiesto gli organici per il prossimo anno all’ufficio scolastico provinciale. La risposta è arrivata in questi giorni. L’organico è il numero degli insegnanti, che in base alle iscrizioni ricevute, viene assegnato a ogni istituto scolastico. Quest’anno, a causa della riforma Gelmini, erano molti i docenti ad aspettare alla finestra notizie da Livorno. Continua a leggere

Ecco la scuola primaria «made in Gelmini»: 445 docenti in meno

Da L’Unità (edizione di Firenze/Toscana) del 1° maggio 2009

gesso_e_lavagnaÈ il consuntivo in Toscana a fronte di 1849 nuovi alunni.
La Cgil toscana: «Pomeriggio in classe non vuol dire tempo pieno»

Laboratori e gite salteranno, a meno che un docente se ne occupi a titolo volontario
Sostegno ai disabili: A Prato ci saranno sei alunni per ogni insegnante di sostegno

«Bisogna distinguere tra tempo pieno e tempo scuola». La Cgil riparte all’attacco, rispondendo al direttore scolastico regionale Cesare Angotti che la settimana scorsa aveva gettato acqua sul fuoco delle polemiche, dichiarando che il tempo pieno alle elementari fiorentine sarebbe stato garantito a tutte le famiglie che ne avevano fatto richiesta.

I COSTI DELLA RIFORMA GELMINI
«Un tempo scuola di 40 ore settimanali – spiega il segretario regionale di Flc Cgil Raffaello Biancalani – non coincide con il modello didattico d’eccellenza offerto finora nelle scuole toscane: con il taglio di 445 docenti, a fronte di 1849 alunni in più, non ci saranno più le 4 ore di compresenza degli insegnanti». Quelle ore in cui era possibile dividere la classe in piccoli gruppi e dedicarsi ad attività di laboratorio (musica, informatica, educazione ambientale, teatro etc), al recupero per i ragazzi stranieri e problematici o magari andare in visita a qualche museo. «Tutta una serie di attività – ha commentato Nora Toccafondi della Flc Cgil di Prato – importanti per l’educazione a tutto tondo richiesta per affrontare la complessità della società contemporanea, che da settembre non si potranno più fare, a meno che qualche insegnante appassionato non si offra di portarle avanti a titolo volontario». Le 111 classi in più di tempo pieno annunciate da Angotti, si faranno «a costi altissimi in terminidi qualità dell’offerta formativa -spiega Biancalani – è stato alzato il numero di alunni per classe, anche in quelle situazioni, per esempio per la presenza di un alunno disabile, per cui era stato fissato un tetto massimo di venti alunni». I tagli non hanno risparmiato nemmeno gli insegnati di sostegno e, per esempio a Prato, «ce ne sarà uno ogni 6,6 alunni disabili». A Firenze ci saranno 82 docenti in meno e 300 alunni in più.

FUTURO INCERTO
Da mesi si discute sugli effetti della riforma Gelmini, ma quel che pare certo finora è che la scuola pubblicizzata quest’estate, fatta di grembiulini, 24 ore settimanali e maestro unico in stile Libro Cuore in realtà non ci sarà: «Grazie alle nostre lotte e alla risposta dell’utenza – ricorda Alessandro Rapezzi della Flc Cgil di Firenze -: in Toscana nessuna famiglia ha scelto il tempo scuola a 24 ore». Eppure la legge 169 finirà con l’avere effetti retroattivi anche sulle classi già attive: secondo la Cgil la confusione maggiore si creerà nelle classi a tempo modulare (27 o 30 ore), in cui, accanto a un insegnante prevalente, ci saranno molte figure diverse poche ore la settimana, in barba ai tanto vituperati tre insegnati su due classi sperimentati con successo fin dagli anni ’90. «Come denunciamo da mesi – conclude Rapezzi – dietro alla riforma non c’è nessuna idea pedagogica, ma solo l’idea di fare cassa».

Silvia Casagrande

«Alle elementari tempo pieno senza compresenza. Sarà scadente»

Da La Nazione del 1° maggio 2009

gelmini-fuoriclasseFIRENZE – TEMPO pieno per tutti, ma a scapito della qualità della scuola primaria. È questo in sintesi il pensiero della Cgil scuola. Che punta il dito sulla sparizione delle compresenze. Insomma, quelle quattro ore a settimana in cui, attualmente, la presenza in classe di due maestre rende possibili svariati laboratori didattici, e soprattutto il recupero per i bambini stranieri o per quelli con difficoltà per i quali non è previsto l’insegnante di sostegno. Continua a leggere