Tagliati i servizi scolastici per i ragazzi in difficoltà

Da Il Corriere di Prato del 18 settembre 2009

Un comitato genitori al Datini

PRATO – L’assistenza ai ragazzi con problemi nelle scuole dovrebbe essere garantita, e invece è di queste ore la notizia che per problemi, probabilmente, di mera natura economica, non è così. Di fronte all’impiego di risorse statali in tanti rivoli discutibili, tagliare su un simile problema fa riflettere. Come accaduto all’istituto Datini. Continua a leggere

Genitori in rivolta al “Datini”

Da Il Tirreno del 18 settembre 2009

Contestano il taglio di otto insegnanti di sostegno

PRATO. All’Istituto “Datini” scoppia la bufera. Qualcosa infatti non è andato per il verso giusto al momento dell’assegnazione delle cattedre. E c’è poco da stare tranquilli, visto che sono state tagliate otto cattedre per gli insegnanti di sostegno. Continua a leggere

Tempi brevi per salvare la scuola pubblica

Da Liberazione del 13 maggio 2009

superkidRischia di passare in sordina o almeno senza la rilevanza dovuta la devastazione occupazionale, che si sta abbattendo sulla scuola pubblica in questi giorni. Bisogna moltiplicare per dieci ciò che è successo all’Alitalia, per avere una dimensione di quella che sarà, il prossimo anno scolastico, la perdita di posti di lavoro in un settore in cui la mole del precariato, tra personale docente ed ATA, costituisce circa un quarto degli addetti, con tutto ciò che questo rappresenta in termini di qualità dell’intero sistema. Continua a leggere

«Ricorsi al Tar contro i decreti del Ministero»

Da Il Tempo (edizione di Latina) del 29 aprile 2009

Crescono gli interrogativi sul futuro dei docenti pontini in vista del prossimo anno scolastico. Il rischio di nuovi tagli al personale non ha trovato impreparati gli insegnanti e soprattutto le associazioni di categoria. «La messa in pratica dei tagli si concretizza ora con la definizione degli organici – ha affermato Rino Di Meglio, dirigente del Gilda – ovvero un Decreto Ministeriale che stabilisce numeri e criteri, ripartiti su base regionale, dalle Regioni si arriva alle Province ed infine alle singole scuole, nelle quali ultime verranno poi individuate le vittime in carne ed ossa, nelle persone dei docenti di ruolo che verranno individuati quali “perdenti posto” e costretti a trasferirsi dalla propria scuola. La catena andrà avanti nel tempo e nello spazio, sino a trovare ulteriori vittime nei “precari annuali” che perderanno la nomina sino al termine dell’anno scolastico, i più fortunati scenderanno semplicemente nel girone inferiore, trasformandosi in “temporanei”, i precedenti temporanei, diventeranno semplici “aspiranti”, cioè praticamente dei disoccupati». Continua a leggere

Che fare per evitare lo schianto

Da ScuolaOggi

braccia-di-coccioLa scuola italiana, la primaria in particolare, è oggi paragonabile ad una persona che, precipitando dal cinquantesimo piano, arrivata al venticinquesimo può ancora affermare “fin qui tutto bene. O quasi” . Lo schianto, infatti, non è ancora avvenuto.
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Lo stipendio è più basso? È la stangatina di Tremonti

Da ItaliaOggi del 7 Aprile 2009

fine_stipendioStangata fiscale a scoppio ritardato sugli stipendi dei docenti. Nella busta paga di marzo, molti insegnanti hanno trovato delle trattenute piuttosto cospicue e del tutto inaspettate. E stanno tempestando di telefonate gli uffici scolastici provinciali e i sindacati per capire cosa c’è che non va.

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Pd: Da governo misure che creano migliaia di disoccupati

Da Wall Street Italia

Unica soluzione evitare tagli e immettere in ruolo i precari

Roma, 31 mar. (Apcom) – “Le fantasiose proposte del ministro Gelmini sono inutili: per far fronte ai 30mila disoccupati che il governo Berlusconi sta creando nella scuola, dando una bella mano alla crisi nei suoi effetti sociali ed economici devastanti, l’unica soluzione seria sarebbe quella di cancellare i tagli”. E’ quanto dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. Continua a leggere

Cgil, nel 2010 niente assunzioni in quasi un terzo delle università

Da La Repubblica del 31 marzo 2009

Una proiezione elaborata dal sindacato
sulla base dei tagli imposti con la Finanziaria
L’anno prossimo il blocco in 17 atenei su 57, nel 2011 si salirebbe a 37
Cgil, nel 2010 niente assunzioni in quasi un terzo delle università

regoli-universitaBlocco delle assunzioni più o meno in un terzo degli atenei. Nel 2010, secondo una proiezione elaborata dalla Flc Cgil sulla base del taglio operato dal governo attraverso la Finanziaria sui fondi destinati alle università italiane, 17 atenei su 57 non potranno effettuare nuove assunzioni. Sarebbe proprio questo per la Cgil l’effetto della cura dimagrante imposta alle casse universitarie. Entro il 2013 il cosiddetto Fondo per il finanziamento ordinario degli atenei subirà un taglio del 7 per cento circa. Continua a leggere

La scuola pratese e gli stranieri

Da Il Giornale della Toscana del 19 marzo 2009

Scuola: il 15,1% degli studenti pratesi è straniero

È la seconda città a livello italiano

scolaro-cinesePRATO – Con il 15,1%, Prato è la seconda città in Italia per percentuale di alunni stranieri rispetto agli iscritti, dopo Mantova. In Toscana l’incidenza media è del 9,4%, contro una media nazionale più bassa di 3 punti. Sono alcuni dei dati emersi al convegno «Immigrati risorsa scoperta»: in Toscana, nell’anno scolastico 2007-08, sono stati circa 45mila i ragazzi stranieri (+14% rispetto all’anno precedente) e dal 2000 il loro numero è più che triplicato. Gli studenti stranieri delle superiori, in 8 anni, sono quintuplicati (417,7%) rispetto a quelli delle elementari (158,5%), medie (159,1%) e scuole dell’infanzia (192,3%). Continua a leggere

Non è un paese per giovani

non-e-un-paese-per-giovaniLa riforma della Pubblica Istruzione tra necessità e incompetenza

Il governo Berlusconi vuole rivoluzionare il settore dell’istruzione. Dalla scuola elementare all’università in arrivo i tagli che dovrebbero portare miglioramenti, così recita la propaganda. In seguito alle proteste dei sindacati e degli studenti alcuni provvedimenti sono stati modificati oppure rinviati. Che la cura da cavallo, per quanto annacquata, porterà più danni che benefici, lo si può capire già da ora. Continua a leggere