Scuola e piccoli comuni, a rischio chiusura 1000 istituti

Da Nghiocc l liscji di mercoledì 15 ottobre 2008

I tagli apportati al settore dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini hanno determinato la chiusura di molte scuole di comuni di piccole dimensioni.
Oggi Legambiente e associazione dei comuni d’Italia hanno srotolato in alcune scuole di piccoli comuni, lo striscione con su scritto: “Chiusa per tagli”.
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Il Piano programmatico non corrisponde alla legge. I Regolamenti non corrispondono al Piano

dal CIDI Nazionale
(Centro iniziativa democratica insegnanti)

Finora non è stata resa nota la stesura definitiva del Piano presentato al Consiglio dei Ministri il 18 dicembre in occasione dell’approvazione degli schemi di Regolamento.
I due schemi di Regolamento fanno con ogni evidenza riferimento, come si deduce dai loro contenuti e dalle loro premesse, a due diverse stesure del Piano. Il CNPI e il Consiglio di Stato non possono dunque esprimere correttamente i loro pareri se il Piano definitivo non viene reso noto. Questo perché la legge prevede che i Regolamenti devono dare attuazione al Piano programmatico (art. 64, commi 3 e 4, della legge 133/08 )
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Una velina dal Ministero!

Un solo commento: speriamo bene… speriamo che non ci sia la fregatura!

Dall’Ufficio Stampa del Ministero dell’Istruzione

ministero_della_pubblica_istruzioneAnno scolastico 2009-2010: i contenuti della circolare del Ministero

Roma, 14 gennaio 2009

Maestro unico per le prime classi (elementari)
Anticipi alla scuola per l’infanzia e primaria
Voto in condotta: con il 5 non si è ammessi all’anno successivo
Voti al posto dei giudizi
Inglese potenziato alla secondaria primo grado (media)
Al via la sperimentazione di “cittadinanza e costituzione” come disciplina autonoma

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Iscrizioni posticipate: A settembre scuole nel caos?

Da Associazione Italiana Genitori

incuIn questi giorni code di genitori affollano gli orari di ricevimento delle scuole, ma di informazioni precise neanche l’ombra. Le incertezze applicative, unite allo slittamento di un mese della definizione degli organici, fanno concretamente pensare che il prossimo anno scolastico si aprirà nel caos e che la situazione non potrà normalizzarsi prima di ottobre.

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Torna il voto in pagella ma è caos nelle scuole

Da La Repubblica del 10 gennaio 2009

Alle elementari e medie giudizi in pensione. Si viene promossi solo col 6 in ogni materia. “Siamo impreparati”. Il varo a fine mese ma manca il regolamento

pagella_scolasticaROMA – Tornano i voti nelle scuole elementari e medie. Tra poche settimane, mamme e papà si ritroveranno tra le mani pagelle simili a quelle della loro epoca. Ma non tutti: gli under trenta per trovare una pagella con i voti espressi in decimi dovranno frugare tra i ricordi dei genitori. Perché è da più di trent’anni che i voti sono spariti dalle valutazioni trimestrali, quadrimestrali e finali della scuola primaria e secondaria di primo grado.
I voti espressi in decimi erano stati cancellati il 4 agosto del 1977, con la legge 517: a capo del governo c’era Giulio Andreotti, il ministro della Pubblica istruzione era il democristiano Franco Maria Malfatti. Continua a leggere

La scuola elementare funziona, anche in matematica

da ItaliaOggiimpiccamat

L’Italia tra i primi al mondo per apprendimento delle scienze. Accade nella scuola elementare, che dimostra di sapersela cavare pure nella ostica matematica. La scuola primaria italiana conferma i suoi livelli di eccellenza nel confronto internazionale, come risulta nell’ultimo studio dell’international association of educational achievement (Iea) presentato alla stampa lo scorso 9 dicembre. Si tratta del Timss 2007 (acronimo di trends in international mathematics and science studies) il più avanzato e importante programma di valutazione degli apprendimenti in matematica e scienze condotto da più di dieci anni dalla Iea, sugli alunni in uscita dalle elementari e dalle medie di circa sessanta Paesi. Una scuola elementare italiana in ottima forma, quella fotografata dalla Iea, che ne aveva già riconosciuto il merito per i livelli di apprendimento della lettura in occasione del programma Pirls 2006 che aveva offerto più di un argomento a favore della levata di scudi seguita alla proposta del ritorno al maestro unico e del taglio del tempo scuola alle elementari. Continua a leggere