Il 4 aprile in piazza l’Italia che vuole studiare, lavorare, vivere, avere un futuro

Dal sito della FLC Cgil

di Domenico Pantaleo, Segretario Generale della FLC Cgil.

logo_flcIl Governo e la Confindustria stanno utilizzando la crisi per modificare profondamente le relazioni sociali, demolendo i diritti individuali e le tutele collettive.

Crisi economica e crisi democratica sono sempre più strettamente intrecciate perché Berlusconi vuole stravolgere la nostra Costituzione e, svilendo le funzioni del Parlamento, del Capo dello Stato e dei corpi intermedi della rappresentanza, attribuire a se stesso una sorta potere assoluto da esercitare, anche attraverso il monopolio dei mezzi di comunicazione, in rapporto diretto con il… popolo. Continua a leggere

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Tutti a Roma il 4 aprile!

Partecipiamo numerosi!

Una mobilitazione contro l’accordo separato sulla riforma del modello contrattuale, siglata lo scorso 22 gennaio a Palazzo Chigi e non sottoscritto dalla Cgil, e per promuovere la piattaforma del sindacato per affrontare la crisi economica.

Una giornata per denunciare l’immobilismo del governo nel fronteggiare la crisi e il contestuale attacco ai diritti e alle libertà dei lavoratori, dei cittadini.

Per sostenere la manifestazione il mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione, quello dell’Università e della Ricerca, i movimenti e le associazioni, le istituzioni locali e la politica tutta, hanno promosso cinque separati appelli di adesione alla manifestazione della Cgil.

Per aderire telefona allo 0574/459265
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Hanno ragione loro


Purtroppo, la cosiddetta “riforma” della scuola ha una ragione profonda. Mi riferisco assieme alla 133 sull’Università, al “decreto Gelmini” che riguarda la scuola dell’obbligo e alla recente uscita della Lega di introdurre le “classi ponte” per i bambini stranieri. Paradossalmente, la riduzione dell’orario scolastico, il taglio drastico e trasversale delle risorse senza alcuna considerazione per le effettive esigenze delle scuole e degli studenti, corrisponde a un’effettiva razionalizzazione dei costi e benefici da parte dello Stato.

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