«L’aumento degli iscritti un po’ ci salva ma il peggio verrà negli anni prossimi»

Da La Nazione del 16 settembre 2009

DOPO la manifestazione di lunedì (disturbata dalla pioggia battente) continua la mobilitazione degli insegnanti precari pratesi. Il fatto che, tutto sommato, a Prato la riforma Gelmini abbia mietuto meno “vittime” (in termini di cattedre tagliate) rispetto ad altre zone, non è che consoli più di tanti i sindacati. A Prato, comunque, l’aumento degli studenti ha, seppur in parte, compensato i tagli. Continua a leggere

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In piazza rabbia dei precari: «licenziati dal governo»

Da Il Tirreno del 15 settembre 2009

foto il tirreno del 15 settembre 2009 in piazza del comuneUna quarantina di docenti manifestano davanti al Comune insieme ai sindacati:
«I tagli compromettono la didattica»

PRATO. Avvio del nuovo anno scolastico contrassegnato dalle proteste. L’onda lunga della contestazione che ha toccato tutta Italia, ieri si è fermata anche a Prato, dove i sindacati Flc-Cgil, Cisl, Uil e Gilda, sono scesi in piazza del Comune insieme agli insegnanti per difendere i precari della scuola e la qualità del sistema pubblico. Continua a leggere

Brunetta bluff

Da L’Espresso del 10 settembre 2009

Ha vantato risultati clamorosi contro gli assenteisti. Ma ora si scopre che purtroppo non sono diminuiti. E che le statistiche riportavano soltanto i dati ottimistici. Mentre il ministro ha penalizzato soprattutto le donne

I benefici effetti prodigiosi della ‘cura Brunetta’ per i fannulloni della nostra pubblica amministrazione sono il fiore all’occhiello di questo governo. Della sua terapia miracolosa, il ministro figlio di un venditore ambulante veneziano è riuscito a convincere tutti, dagli statistici agli stessi politici d’opposizione. Per la gente comune, grazie a lui l’impiegato lavativo è stato rimesso in riga. D’altronde come interpretare altrimenti il mirabolante meno 40 per cento di assenze per malattia propagandato a più riprese dal suo ministero? La realtà, però, è diversa dai fuochi d’artificio alla festa del Redentore. E poche coraggiose voci fuori dal coro fra gli statistici del nostro Paese sgonfiano quei numeri, ridimensionando l’ormai celebre effetto-Brunetta. Che si fonda su tre pilastri di cartapesta. Continua a leggere

I dirigenti scolastici: appello al ministro

Da Il Tirreno del 15 maggio 2009

taschevuoteLIVORNO. Il razzo di sos per le difficoltà finanziarie i dirigenti scolastici livornesi lo avevano lanciato circa due mesi fa. Un’accorata lettera al Ministero per esprimere il “profondo disagio” in cui versano le scuole «a seguito della situazione finanziaria che costringe i dirigenti a gestioni che rasentano profili di illegalità, di vizio e violazione delle norme». Mittente: l’intero collegio dei dirigenti scolastici delle scuole (di ogni ordine e grado) dell’intera provincia. Continua a leggere

Scuola: cancellati 90 posti di lavoro

Da Il Tirreno (edizione di Pistoia) del 15 maggio 2009

La falce della Riforma
Troppi alunni con pochi insegnanti, problemi anche per le supplenze
L’assessore Roccella:
«E’ una scuola in cui la formazione passa in secondo piano»

PISTOIA. Tagliati quasi 100 posti di lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado presenti in tutta la provincia. Praticamente è come se chiudesse un’azienda di medie dimensioni, solo che a risentirne non saranno soltanto i cento insegnanti che perdono occupazione e stipendio, ma anche gli alunni. Visto che la falce della riforma Gelmini sulle scuole implicherà, a Pistoia come nel resto d’Italia, un calo nella qualità della didattica e difficoltà di nominare insegnanti supplenti anche per periodi temporanei. Continua a leggere

“I tagli in Abruzzo? Si faranno”

Da ItaliaOggi del 12 maggio 2009

La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione.
E sì alla carriera dei docenti
Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze

Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l’emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

Gli 007 contro il lusso delle private

Da ItaliaOggi del 28 aprile 2009

La novità in una nota delle Entrate sulla lotta all’evasione.
I gestori cattolici e no pronti alla guerra
Controlli a tappeto su chi manda i figli nelle scuole non statali

cappello-finanzaDa un governo il cui premier è Berlusconi e il ministro dell’istruzione è la Gelmini proprio non se lo aspettavano. Eppure è vero. L’Agenzia delle entrate, il braccio operativo del Tesoro, nel dare le direttive ai suoi uomini per la lotta all’evasione fiscale, ha indicato la frequenza di scuole non statali come indice di presunto lusso. Un indice che farà scattare i controlli degli 007 del fisco. Continua a leggere