Da Il Corriere di Prato del 18 settembre 2009
Un comitato genitori al Datini
PRATO – L’assistenza ai ragazzi con problemi nelle scuole dovrebbe essere garantita, e invece è di queste ore la notizia che per problemi, probabilmente, di mera natura economica, non è così. Di fronte all’impiego di risorse statali in tanti rivoli discutibili, tagliare su un simile problema fa riflettere. Come accaduto all’istituto Datini. Continua a leggere
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PRATO. All’Istituto “Datini” scoppia la bufera. Qualcosa infatti non è andato per il verso giusto al momento dell’assegnazione delle cattedre. E c’è poco da stare tranquilli, visto che sono state tagliate otto cattedre per gli insegnanti di sostegno.
PRATO. Le vittime pratesi dell’effetto falce Gelmini. Ora che le convocazioni per gli incarichi annuali sono quasi terminate – le ultime per i posti rimasti sono previste per oggi al Datini e al Gramsci Keynes – si comincia a delineare, anche a Prato, il numero dei docenti che hanno perso il lavoro a causa dei tagli. I più colpiti sono stati gli insegnanti della secondaria (I e II grado).
PRATO. Un tempo il primo giorno di scuola si facevano le foto ricordo. Il grembiulino, il bavero color rosa e la cartella sulle spalle facevano da divisa alla prima tappa di un percorso importante. Quest’anno un po’ in tutta Italia l’inizio della scuola è stato segnato dalle proteste sui tagli. Andiamo a vedere come è andata a Prato, tra visite d’accoglienza per i nuovi alunni, cortei di gruppi goliardici e classi super affollate. 
PISTOIA. Tagliati quasi 100 posti di lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado presenti in tutta la provincia. Praticamente è come se chiudesse un’azienda di medie dimensioni, solo che a risentirne non saranno soltanto i cento insegnanti che perdono occupazione e stipendio, ma anche gli alunni. Visto che la falce della riforma Gelmini sulle scuole implicherà, a Pistoia come nel resto d’Italia, un calo nella qualità della didattica e difficoltà di nominare insegnanti supplenti anche per periodi temporanei. 


