LA SCUOLA IN COCCI

la scuola in cocci

Incontro nazionale sui temi “Laicità”, “Valutazione e competenze”, “Partecipazione e ruolo dei genitori”

24 ottobre 2009 presso il Consiglio Regionale della Toscana , nella Sala del Gonfalone – Via Cavour, 4 Continua a leggere

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Ma ora, dietro le quinte, arriva il nuovo insegnante

Da Liberal del 15 maggio 2009

mano_incontroProve di dialogo tra maggioranza e opposizioni sulla riforma delle carriere

ROMA. Scuole più autonome e “responsabili” del loro operato, che possono anche trasformarsi in fondazioni per cercare partner che ne sostengano l’attività. Tre livelli di carriera per i docenti (docente iniziale, ordinario ed esperto) con annessa la possibilità di veder crescere il proprio stipendio in base agli obiettivi raggiunti, dunque, grazie alla valorizzazione del merito. Chiamata diretta degli insegnanti da parte di reti di scuole che potranno attingere da un albo regionale di idonei alla professione precedentemente selezionati per titoli. Sono i punti qualificanti della cosiddetta «riforma Aprea». Continua a leggere

I clandestini fuori dalle scuole

Da ItaliaOggi del 14 maggio 2009

La Camera ha approvato ieri tre maxiemendamenti del governo sul pacchetto sicurezza
I figli degli irregolari non hanno diritto all’educazione

Fuori dalle scuole i figli degli immigrati irregolari. Lo straniero che non sarà in grado di esibire alle amministrazioni pubbliche la carta ed il permesso di soggiorno, non avrà diritto di accedere alle prestazioni scolastiche obbligatorie per i propri figli. E non avrà neppure diritto ad accedere alle prestazioni sanitarie previste per gli stranieri non iscritti al servizio sanitario. Continua a leggere

Graduatorie addio e stipendi legati al merito

Da Il Messaggero del 13 maggio 2009

Rivoluzione a scuola, il merito sarà l’asse portante della riforma. Carriere differenziate per i docenti, aumenti salariali in base ai risultati ottenuti, una forte autonomia delle scuole, superamento del meccanismo delle graduatorie e una chiara definizione dei poteri del preside. La professione docente sarà articolata in tre distinti livelli: «Docente iniziale, ordinario e esperto, cui corrisponderà un distinto riconoscimento economico e giuridico, l’articolazione non implicherà una “sovraordinazione” gerarchica». Continua a leggere

La Gelmini lancia i prof in carriera

Da ItaliaOggi del 6 maggio 2009

Dopo i tagli, è la prossima riforma della scuola. Il ministro: la farò anche contro i sindacati
Sì al ddl sugli aumenti salariali per merito e al contratto ad hoc

Dopo i tagli ai finanziamenti e al personale della scuola, ora tocca alla carriera degli insegnanti. La revisione della professione docente – dalla formazione universitaria al reclutamento, dalla valutazione in servizio agli scatti salariali per merito – è il prossimo appuntamento del programma riformista del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Continua a leggere

La chiamata diretta funziona così

Da ItaliaOggi del 5 Maggio 2009

Il caso di tre scuole che già sperimentano il nuovo reclutamento previsto dal ddl Aprea
Aspiranti prof scelti dagli istituti in base a titoli e competenze

colloqui-scuolaProve tecniche di chiamata diretta dei docenti a Milano, Genova e Firenze. Tre scuole dal 2006 scelgono autonomamente ogni anno i docenti di ruolo, attuando uno dei profili maggiormente innovativi della riforma della carriera dei docenti prevista dal ddl Aprea (su cui oggi a Roma, presso la Camera, si terrà un convegno organizzato da Anp, Apef e Diesse, presenti i rappresentanti di maggioranza e opposizione).
Gli istituti all’avanguardia su questo terreno sono la media a indirizzo musicale Rinascita A. Livi di Milano, l’istituto comprensivo Scuola Città Pestalozzi di Firenze e l’istituto don Milani-Colombo di Genova. Continua a leggere

Scuola: PD, al via petizione contro tagli governo

Dal sito dell’ASCA

capitoFirenze, 20 aprile 2009 – ”Bloccare il licenziamento di 132.000 precari della scuola, mantenere un tempo pieno di qualita’ e dare il via libera alla ristrutturazione edilizia per la messa in sicurezza delle scuole italiane”. Continua a leggere