Da Il Tirreno del 16 settembre 2009
«Ci chiedono soldi per tutto». Il caos-scuola visto dalle famiglie
Ha un’aria sconsolata Donato Nolé, genitore di due bambine pratesi: «Ormai la scuola ci chiede tutto: i soldi per la carta, per le fotocopie, per il toner della stampante. Non gli è rimasto che la lavagna e i banchi…». Noie riassume in una fotografia la situazione della scuola nel primo anno della riforma Gelmini: tagli, aumento dei costi, diminuizione della qualità. Questo dicono i genitori, non i politici o i sindacalisti o gli insegnanti. Continua a leggere
Filed under: Notizie locali | Tagged: Alessandro Caprili, bambini, compresenza, docenti, Donato Nolé, famiglie, fondi, Fornacette, Gelmini, genitori, il tirreno, insegnanti, laboratori, lucca, Luisa Parrini, maestro unico, Mario Lancisi, mensa, Paolo Migone, pisa, pistoia, prato, prescuola, pubblica istruzione, scuola, scuola elementare, scuola primaria, scuola pubblica, scuole pratesi, soldi, studenti, teatro, tempo pieno, Teresa Perrelli, toscana, Viareggio | 1 Comment »
PRATO. Rita Pieri, assessore alla Pubblica istruzione, invita a “spalmare”, ma la preside dell’Itc Dagomari non sa bene come fare. Dove si spalmeranno gli studenti che risulteranno in eccesso, se passa l’idea del ministro Gelmini di un tetto del 30 per cento di stranieri per classe?
PRATO. Avvio zoppicante per le scuole superiori pratesi. Nonostante il forte impegno, confermato anche per quest’anno dalla Provincia, per la riqualificazione degli edifici scolastici, l’integrazione dei ragazzi stranieri e la lotta alla dispersione, molti istituti superiori pagheranno lo scotto dei tagli. Gli interventi previsti per il nuovo anno, sono stati presentati ieri mattina, dagli assessori provinciali Ambra Giorgi e Ivano Menchetti.
ROMA. La proposta di un tetto del 30 per cento alla presenza di alunni stranieri in classe e la strigliata ai docenti che «confondono la scuola con l’agone politico». Così il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha inaugurato ieri il nuovo anno scolastico mentre gli insegnanti precari davano vita a manifestazioni e proteste contro i tagli in tutta Italia.