Chi Siamo

Questo blog nasce con l’intento di dare a voce al movimento di protesta che è nato a Prato contro le leggi varate dal governo sulla scuola e l’università

Un gruppo di insegnanti ha pensato di creare questo “luogo” per poter mettere in comune materiali, esperienze, idee ma anche per coordinare le azioni di protesta sul territorio.

Chiunque voglia partecipare ci contatti, saremo lieti di accogliere ogni nuovo contributo.

Ci riuniamo ogni martedì alle 17,00  nei locali della Camera del Lavoro di Prato, in Piazza Mercatale.

Il nostro obiettivo sarebbe quello di avere per ogni (diciamo per molte) scuola un redattore che abbia la libertà di inserire i materiali, di segnalare le iniziative che avvengono nella sua scuola o al di fuori di essa.

Per contattarci potete scrivere a questo indirizzo: beataignoranza2008@gmail.com

Ecco le scuole che hanno un redattore nel blog:
(via via aggiorneremo la lista)

ICS Bartolini (Scuola secondaria I grado)

ICS Marco Polo (Scuola Cesare Guasti)

Mascagni

Rodari

Datini

ICS Castellani

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10 Risposte

  1. Con preghiera di pubblicazione e diffusione

    Lettera a un poliziotto

    Caro agente,
    quando domani i tuoi capi ti inviteranno a sgomberare l’Università in cui è iscritta tua figlia, o tuo figlio, per un attimo chiudi gli occhi, prima di alzare il manganello e iniziare la repressione.
    Guardali, i tuoi figli, barcamenarsi tra un presente incerto e precario e la pura bellezza dei loro sogni, mentre studiano, lavorano e si sacrificano in strutture fatiscenti, con poca qualità e mezzi ancor inferiori, per costruirsi il loro futuro.
    Pensa, caro poliziotto, a quanti sacrifici, quante notti di lavoro, quali rischi e quanta fatica hai affrontato tu, per permettere loro una vita migliore.
    E pensa, caro poliziotto, per un attimo solo, alle ragioni della loro generazione: vittima della precarietà lavorativa, e quindi economica ed esistenziale. Pensa a come la scuola e l’università siano l’unico mezzo, per chi non ha soldi e santi in Paradiso, per garantire, come hai fatto/stai facendo tu, una possibilità di futuro più dignitoso ai propri figli.
    Pensa, fratello agente, a come qualcuno ti sta usando e strumentalizzando, per sostenere altre ragioni. Quelle di una scuola di serie A in mano ai privati, che potranno permettersela, e una scuola di serie B, per tutti i poveri cristi che lavorano dalla mattina alla sera e che avranno come figli altri poveri cristi che lavoreranno dalla mattina alla sera senza potersi costruire nulla di diverso.
    Non ti chiedo caro poliziotto di venire meno agli ordini che ti daranno.
    Non puoi.
    Ma quando tornerai a casa la sera, dopo aver compiuto il tuo crudele dovere, guarda negli occhi tua figlia, tuo figlio. E con tutto il coraggio che hai dimostrato nel corso della tua vita onesta, sussura loro poche parole: “Scusatemi, sono con voi”


    Mario Tirino

  2. abbiamo avuto la stessa idea, ora vi linko al ns blog.
    Siete per caso nel progetto AMELIS?
    SE SI’ CI VEDIAMO A CHIUSI

  3. per far capire ai più giovani con che gente abbiamo a che fare riterrei utile la pubblicazione del seguente link:

    http://www.pdfdownload.org/pdf2html/pdf2html.php?url=http%3A%2F%2Frassegna.governo.it%2Frs_pdf%2Fpdf%2FJMS%2FJMSRA.pdf&images=yes

  4. Amici,

    Credo che purtroppo l’enorme mobilitazione contro i provvedimenti di questo governo ed in generale contro la sua politica non sortirà alcun effetto, perchè ci troviamo di fronte ad una banda di ignoranti, sordi a tutto e presi solo dai loro interessi personali e dei loro amici.

    In tale situazione propongo una nuova strategia per rapportarsi e “dialogare” con il governo che, secondo me, potrebbe portare a risultati rivoluzionari.

    In breve si tratta di questo: lo sciopero dei prodotti pubblicizzati sulle reti televisive del nostro presidente del consiglio. Da una certa data e per un certo periodo tutti dovranno vedere qualche programma di Italia 1 o Canale 5 o Rete 4, muniti di carta e penna, e annotare i prodotti che vengono reclamizzati durante i break pubblicitari. Ebbene, tali prodotti NON DOVRANNO ESSERE ACQUISTATI per tutto il periodo previsto.

    Faccio un esempio: sulla legge Gelmini non viene effettuato un dibattito parlamentare serio e magari viene posta la fiducia, oppure viene proposto il lodo Alfano. Bene, allora dal primo di ottobre e fino alla fine di novembre (o per un periodo diverso da stabilire di volta in volta) tutti noi eviteremo di acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset. In questo modo le varie aziende produttrici (che ovviamente devono essere al corrente di questo tipo di lotta), vedendo calare le vendite, saranno costrette ad abbandonare la pubblicità su tali televisioni, e ciò provocherà un danno economico più o meno grave al nostro miliardario, che probabilmente, attaccato com’è a sodi e potere, sarà costretto a scendere a patti con i cittadini.
    Non è necessario che ognuno di noi stia davanti alla tv per ore ed ore (sarebbe una tortura), bastano anche i prodotti reclamizzati in un singolo spazio pubblicitario che vedo oggi, poi quelli che mi capita di annotare domani, e così via.
    E non è una lotta contro le ditte che producono pasta o deodoranti: se io mangio solo rigatoni della ditta X, sponsorizzata su Mediaset, dovrò solo astenermi dal comprarla nel periodo deciso, a meno che (questo è importante) non ritiri la sua pubblicità su tali reti (anzi, da questo momento dovrò riacquistare il prodotto). Tra l’altro se non compro la pasta della marca X comprerò quella della marca Y, quindi il mercato della pasta è salvaguardato.

    Ovviamente tutto questo ha bisogno di una organizzazione (mezzi di informazione quali i vostri siti internet) e di persone che coordinino le azioni di lotta. Sarà inoltre necessario per tutti riuscire a superare quel sentimento di disgusto che ci prende di fronte alla tv-spazzature delle televisioni in generale, e di quelle di Berlusconi in particolare.
    Tuttavia secondo me può funzionare, però bisogna fare presto! Propongo a voi tutto ciò perché io non ho possibilità tecniche per arrivare al pubblico che i vostri siti raggiungono.
    Pensate che bello: BATTERE BERLUSCONI UTILIZZANDO COME ARMA IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI!!!

    Se questo tipo di organizzazione di cittadini e della loro azione si realizzasse, potrebbe essere esteso alla lotta contro tutti i politici disonesti, di qualsiasi fazione e di qualsiasi governo futuro. Potrebbero essere pubblicate liste di marchi o aziende facenti capo a determinati politici disonesti (mi sembra che queste siano informazioni accessibili e pubblicabili legalmente), con la conseguenza di segnalare a noi cittadini i relativi prodotti da non acquistare.
    Chi sa se in questa maniera si potrà arrivare in futuro ad avere uomini e donne che vadano in parlamento per fare i politici e non gli affari propri.

    Il metodo potrebbe essere esportato al settore del commercio, i consumatori potrebbero finalmente essere organizzati per contrastare efficacemente gli industriali. Esempio: tale marca di pasta ha aumentato i prezzi, asteniamoci dal comprarla.

    Ciao a tutti.

  5. Sono genitore di un bambino che frequenta la scuola elementare G.Rodari di Viaccia, volevo manifestare la mia solidarietà a questa iniziativa e dare la mia disponibilità a qualunque iniziativa .
    Volevo inoltre proporre di apporre un drappo nero sui cancelli di tutte le scuole della nostra città, in segno di lutto in un giorno stabilito.
    Iniziativa simbolica da proporre anche ad altre città

  6. Con la seguente, vi porto a conoscenza che sabato mattina mi sono
    recato al commissariato di polizia di Lugo per denunciare le parole di
    Francesco Cossiga apparse sul quotidiano nazionale il 23/10/2008 di
    cui allego la pagina in formato .pdf. e qui il link nel sito del
    governo: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406
    Qualcuno doveva farlo.
    Non possiamo permettere che la dignità degli italiani venga
    continuamente calpestata.
    Sono ben conscio che il mio gesto rimarrà qualcosa di simbolico più
    che realmente efficace per contrastare tale sproloquio, ma se ognuno
    di noi si muovesse per fare ciò che è sua possibilità, forse qualche
    cosa potremmo cambiare, partendo dal basso.

    Di seguito il video girato prima di entrare in commissariato, dove
    leggo integralmente quanto depositerò, in quanto non era naturalmente
    possibile filmare all’interno del commisariato:
    http://it.youtube.com/watch?v=06d-9gCS1gI
    al momento attuale, è tutto depositato, non è ancora completamente
    attiva l’istanza in quanto i gentilissimi agenti mi hanno comunicato
    che anche per tutelare la mia posizione le cose andranno fatte
    seguendo i canali giusti, e per questo servirà circa una settimana.

    Cordialmente sono a salutare.

    Assirelli Luca

  7. I love your site! 🙂

  8. Mi meraviglio di come si possa fare propaganda politica anche nelle scuole medie inferiori.
    Ricordate che da insegnanti il vostro mestiere è di insegnare e non di plagiare i ragazzi,partendo dai più piccoli,indottrinandoli delle vostre idee.

    Spero che almeno nel sito ci sia un’insegnante d’italiano,così probabilmente potrebbe rendersi conto che “bambini” fa rima con “Gelmini”;un grullo che capisce che lo slogan non è per niente simpatico in questo momento sta scrivendo questa Reply.

    Finitela per cortesia.

    • Non sei affatto un grullo! Per due motivi:
      1. ti sei posto qualche domanda sulla “riforma Gelmini” e per questo sei “approdato” sulle nostre pagine;
      2. non hai usato parolacce e non ci hai insultato come hanno fatto alcune persone che si sono definite di destra (?).
      Questo blog è stato concepito a scopi informativi e per organizzare forme di dissenso, contestazione e protesta verso manovre che noi riteniamo approssimative.
      E, guarda caso, dissenso, contestazione e protesta insieme a rispetto, ascolto, confronto, libertà, pluralismo ed uguaglianza sono alla base della nostra democrazia e della nostra repubblica (mia e tua e di milioni di altre persone).
      Tra l’altro, sono valori che insegnamo a scuola. Ah! E – prima che qualcuno possa malignare – trasmettiamo anche dei contenuti.
      La scuola è la prima palestra di democrazia che hanno bambini e ragazzi, prima di entrare nella società reale e nel mondo produttivo.
      Noi non portiamo a scuola i motivi della protesta, ma uno stile che ormai ci è connaturale: di conseguenza siamo aperti al confronto e ci sforziamo di trasmettere i valori di cui parlavo con l’esempio.
      Comunque, ti ripeto noi non facciamo propaganda politica nelle scuole… anche perché non tutti siamo di sinistra e non tutti siamo antiberlusconiani. Qui ci sono persone che provano a far funzionare la testa e a rispondere a come diventerà la scuola usando internet e il passaparola: se sfogli le pagine del blog non troverai solo articoli tratti da L’Unità, ma anche da Il Giornale, dal Sole 24 Ore, da Liberal…
      Se poi ti sei offeso per la rima che campeggia nell’header, devi sapere che la satira fa parte della nostra società.
      Un consiglio, se mi permetti: dall’alto dei tuoi 18/20 anni non affrettarti a giudicare: prova a capire perché qualcuno la possa pensare diversamente da te. Trovare un terreno comune su cui scambiare quattro chiacchiere civilmente fa bene a tutti.

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