Meno del 30% di stranieri a classe

Da Il Tirreno del 15 settembre 2009

La proposta di un tetto del 30 per cento alla presenza di alunni stranieri in classe e la strigliata ai docenti che «confondono la scuola con l’agone politico». Così il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha inaugurato ieri il nuovo anno scolastico

ROMA. La proposta di un tetto del 30 per cento alla presenza di alunni stranieri in classe e la strigliata ai docenti che «confondono la scuola con l’agone politico». Così il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha inaugurato ieri il nuovo anno scolastico mentre gli insegnanti precari davano vita a manifestazioni e proteste contro i tagli in tutta Italia.

E’ stato il carcere penale minorile partenopeo di Nisida il luogo scelto dalla titolare del dicastero di viale Trastevere per dare l’avvio ufficiale all’anno scolastico 2009-2010. Ma la scelta di un luogo defilato non ha tenuto lontano i manifestanti che hanno bloccato i pulmini con i giornalisti. E da Nisida è partita la tirata d’orecchie del ministro ai professori che protestano: «Esiste una minoranza di insegnanti e dirigenti scolastici che fanno politica. Credo che la scuola sia un’istituzione che vada rispettata, non certamente il luogo per portare le proprie idee politiche». Insomma «se un insegnante vuol far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere». Quanto agli stranieri, la Gelmini ha affermato che «in alcune classi la presenza degli immigrati sfiora il 100%. Queste non sono le condizioni adatte per favorire l’integrazione. Noi abbiamo annunciato un provvedimento di cui stiamo studiando gli aspetti tecnici che prevederà un tetto del 30% per favorire le condizioni migliori per un’integrazione anche degli alunni stranieri». Il ministro ha infine espresso la sua solidarietà al professor Giorgio Israel, docente universitario di matematica alla Sapienza e presidente della commissione ministeriale per il rinnovamento della formazione dei docenti, per le frasi ingiuriose e antisemite che sono state scritte ieri su un forum di Internet contro di lui. «In questo paese c’è una dose di violenza politica che fa spavento» ha commentato lo stesso Israel.

Le parole del ministro contro i docenti che «fanno politica» hanno poi suscitato una levata di scudi da parte del Pd: «con la stessa tecnica di Brunetta, anche la Gelmini denigrando gli insegnanti vuole colpire e denigrare il sistema dei servizi pubblici», ha commentato Rosy Bindi.
Critiche anche dagli studenti, che hanno annunciato la mobilitazione, e dai sindacati, mentre continuano le proteste e le manifestazioni dei precari in tutto il paese.

(m.v.)

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