I dirigenti scolastici: appello al ministro

Da Il Tirreno del 15 maggio 2009

taschevuoteLIVORNO. Il razzo di sos per le difficoltà finanziarie i dirigenti scolastici livornesi lo avevano lanciato circa due mesi fa. Un’accorata lettera al Ministero per esprimere il “profondo disagio” in cui versano le scuole «a seguito della situazione finanziaria che costringe i dirigenti a gestioni che rasentano profili di illegalità, di vizio e violazione delle norme». Mittente: l’intero collegio dei dirigenti scolastici delle scuole (di ogni ordine e grado) dell’intera provincia. Destinatari oltre al Ministero dell’Istruzione anche gli Uffici scolastici (regionale e provinciale) e i sindacati scuola.
Gli stessi sindacati che sono in prima linea nel mettere la bancarotta delle scuole al centro dell’agenda politica (la Cisl Scuola ad esempio ne ha fatto uno dei cardini della vertenza nazionale aperta qualche settimana fa). La lettera dei dirigenti metteva in luce i tre problemi clou: mancanza di liquidità per pagare le supplenze, sos per i fondi del funzionamento e zero euro per le visite fiscali. La risposta dal Miur? I dirigenti dicono che è arrivata pochi giorni fa con una circolare firmata da Maria Domenica Testa (direttrice a Roma del Servizio per gli affari economico-finanziari) e valida per tutte le scuole italiane. Per il pagamento delle supplenze state tranquilli – dice in sostanza la circolare – continuate pure a spendere oltre il budget che avete iscritto in bilancio, il diritto allo studio deve essere garantito: i soldi poi arriveranno. Come dire che (per ora) le acrobazie di gestione possono continuare.

G.D.M.

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2 Risposte

  1. Un’altria iniziativa del genere, è stata lanciata dai dirigenti laziali. Stavolta, la lettera è indirizzata ai genitori, che forse, almeno in alcune zone, sono atati un pò assenti. Ho postato la lettera sul blog, è davvero interessante. Oggi, 19 maggio 2009, penso che in molte scuola romani e della regione, i genitori , per la prima volta, toccheranno con mano ciò che sta accadendo alla scuola, non solo degli insegnanti, ma soprattutto la scuola dei lor figli.
    C.ins. precari caserta

  2. Carissimo PRESIDENTE,
    sono molto angosciata perchè i casa mia ,non solo si deve fare i conti con la cassa integrazione di mio marito che va avanti da aprile, ma ,anche con la mia situazione di precaria della scuola primaria con contratti a tempo determinato annualmente.Ditemi, vorrei tanto sapere ,conoscere quali possano essere le nostri sorti entro l anno avendo un bimbo da mantenere, un mutuo e un nido da pagare e le bollette che si raccolgono ogni giorno?
    Vi prego a nome di tutti quelli che si trovano nella mia stessa condizione di interagire in nome nostro, favorendo l assunzione ,favorirete la soddisfazioe delle nostre esigenze primarie.
    Grazie per avermi dedicato tempo.

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