Le famiglie salvano la scuola dai tagli

Da Il Tirreno (edizione di Cecina) del 4 maggio 2009

Alle Guerrazzi 49 docenti, alle Collodi 51, all’istituto Borsi 27.
Villa (Cgil): «Il problema è stato arginato anche dai pensionamenti»
Nessuna riduzione degli insegnanti dopo le richieste dei genitori

squola_rovinaCECINA. Qualcuno avrà tirato un lungo sospiro di sollievo. Per il momento. Sulla base del monte orario scelto dai genitori entro il 28 febbraio, tutte le scuole primarie avevano richiesto gli organici per il prossimo anno all’ufficio scolastico provinciale. La risposta è arrivata in questi giorni. L’organico è il numero degli insegnanti, che in base alle iscrizioni ricevute, viene assegnato a ogni istituto scolastico. Quest’anno, a causa della riforma Gelmini, erano molti i docenti ad aspettare alla finestra notizie da Livorno.
La paura, neanche a dirlo, si chiamava — e si chiama — tagli al personale. Le ansie maggiori derivavano dall’eliminazione del vecchio modulo. Se prima c’erano tre docenti ogni due classi (il 75% dei casi in Italia) e si creava un rapporto di 1,5 insegnante per classe, da ora viene assegnato un solo docente, più uno “spezzone orario”, a partire dalle classi prime. I genitori avevano fatto il possibile, scegliendo quasi all’unanimità le offerte orarie più consistenti (30 ore per il tempo normale o 40 per il tempo pieno), non spettava che attendere il calcolo degli organici dall’ufficio scolastico. Ora che l’attesa risposta è arrivata, guardiamo nel dettaglio la situazione nelle scuole primarie di Cecina e Castagneto.
Cecina, Primo circolo. Al primo circolo, le Guerrazzi, non c’è stata nessuna perdita di posto, anzi è stata creata una sezione in più a tempo pieno. «L’ufficio scolastico – ci dicono dalla segreteria – ci ha assegnato 49 insegnanti di ruolo, di cui 4 sul sostegno. Nei fatti, nessuno se ne dovrà andare. Sono state soddisfatte in pieno tutte le nostre richieste. E nelle classi prime, non è detto che non ci sia un aumento delle 27 ore, con l’inserimento di altre materie dall’offerta formativa della scuola».
Dobbiamo anche considerare che c’è stato un pensionamento e, se questo docente avesse mantenuto il suo posto, probabilmente qualche altro non si sarebbe salvato.
Cecina, Secondo circolo. Anche alle Collodi non ci sono state perdite di posto. La situazione, però, va analizzata bene. «Abbiamo chiesto 51 insegnanti – racconta il direttore Mauro Martelli – e siamo stati accontentati. Ma abbiamo dovuto lottare. Gli effetti della riforma ci sono e si vedono. Nei fatti, se non avessimo avuto due pensionamenti, rispetto allo scorso anno qui ci sarebbero due docenti in meno. Nell’organico di diritto, la scuola ha perso due posti di lavoro. Quindi, rispetto al 2008 è innegabile che ci siano state delle diminuzioni, pur rimanendo lo stesso il numero di iscritti.
Oggi come oggi si può dire che, una volta organizzate le classi, non ci sarà un maestro unico, ma una realtà con un insegnante prevalente, affiancato da diversi specialisti». Le Collodi avranno 10 classi prime a tempo normale e 19 a tempo pieno.
Istituto Borsi. Nelle scuole primarie dell’Istituto comprensivo Borsi tra Castagneto e Donoratico non ci sarà nessun taglio al personale. Anche in questo caso, il salvagente sono stati i pensionamenti. Lo scorso anno, l’organico assegnato era di 29 docenti, quest’anno invece è stato di 27. Fortunatamente, i due docenti che sono andati in pensione hanno preservato il posto a chi rischiava.
Tutto sui precari. Le unioni sindacali provinciali a seguito della pubblicazione degli organici hanno emanato un comunicato congiunto, critico verso la riforma. «E’ vero, a Cecina non ci sono stati cali significativi di organico – commenta Patrizia Villa della Cgil scuola – questo grazie anche alla mobilitazione delle famiglie che hanno scelto i tempi scuola con più ore. Così è stata creata una sezione in più a tempo lungo e sono stati riassorbiti dei posti. Comunque gli effetti della riforma nella provincia sono stati evidenti, basti pensare che le cattedre lo scorso anno erano 1072, mentre quest’anno sono 1045. I tagli non sono stati evidenti solo perché c’è stato un numero significativo di pensionamenti che hanno arginato il problema».
In conclusione, la situazione nel nostro territorio non è del tutto catastrofica come si preannunciava. Ora, dopo l’assegnazione delle cattedre relative all’organico di diritto, verranno assegnate quelle relative all’organico di fatto (in estate), a seconda delle esigenze delle classi e degli alunni (per esempio se ci sono portatori di handicap).
Questi posti spettano ai precari. Persone da anni sono nel “pallottoliere” delle graduatorie. Scalatori di punteggi che speravano di raggiungere una vetta chiamata “ruolo”. Una vetta che sembra sempre più distante.

Rino Bucci

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