Giallo sulla scuola dei bambini del Meyer

Da La Repubblica del 28 aprile 2009

La Uil denuncia: rischia di chiudere. Il dirigente: è un equivoco, anzi sarà potenziata

DUBBI sul destino della scuola primaria del Meyer. A sollevarli è la Uil, secondo cui la sezione di elementari della scuola ospedaliera – costituita tredici anni fa per permettere ai bambini ricoverati di studiare in modo da non perdere l’anno scolastico nonostante lunghi periodi di degenza – potrebbe essere soppressa a partire da settembre. Un’ipotesi immediatamente smentita dal direttore dell’ufficio scolastico regionale, Cesare Angotti, per il quale   l’intenzione   sarebbe piuttosto quella di «potenziare» la scuola ospedaliera.
La scuola elementare del Meyer, frequentata nel 2007/2008 da 38 alunni (ai quali se ne aggiungono 70 degli altri ordini scolastici, e che nel 98 per cento dei casi sono stati promossi), è affidata a un’unica docente specializzata, che lavora in collaborazione con gli istituti di provenienza dei piccoli pazienti. Secondo la Uil, la scuola rischierebbe la soppressione proprio perché questa insegnante avrebbe ricevuto una notifica urgente, da parte dell’ufficio scolastico provinciale, di assegnazione ad altro incarico, ovvero un posto di insegnante comune in un istituto diverso ma appartenente allo stesso circolo didattico, il III, di cui fa parte la
scuola ospedaliera. Per il segretario provinciale, Nicola Tufaro, la conseguenzadel trasferimento può essere soltanto una: «Poiché viene meno la garanzia dell’organico di diritto, la scuola non sarà istituita – denuncia – Per impedire che succeda chiederemo un incontro urgente col dirigente dell’ufficio scolastico provinciale e, eventualmente, sottoporremo la questione al ministero».
Secca la smentita del direttore scolastico regionale Cesare Angotti, che parla di un semplice «equivoco originato da un’incongruenza verificatasi all’ufficio scolastico provinciale, e al quale si porrà rimedio immediato»: «La scuola primaria dell’ospedale pediatrico Meyer non è né chiusa – assicura – né è prevista la sua chiusura in futuro». Nessun legame di causa- effetto esisterebbe dunque, secondo Angotti, tra il trasferimento della docente (episodio sul quale preferisce non fornire ulteriori dettagli) e il futuro della scuola, «che abbiamo piuttosto intenzione di potenziare, data la sua importanza strategica e l’eccellenza della struttura che la ospita».

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Una Risposta

  1. […] pediatrico Meyer di Firenze, dove operava soltanto una maestra. Puntualmente abbiamo riportato la notizia, anche perché su internet era passata pressoché inosservata. Subito il direttore dell’ufficio […]

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