Scuola, stop spese ai cassintegrati

Da La Nazione del 16 aprile 2009

help_handsNiente rette per i nidi né costi per mensa e trasporto. Coinvolte mille famiglie
Patto Comune sindacati solo per maggio. Ecco cosa fare

UNA BOCCATA d’ossigeno per chi ha perso il lavoro. Grazie ad un accordo fra Comune e sindacati (Cgil, Cisl e Uil) a maggio le famiglie in difficoltà non pagheranno la retta per l’asilo nido e nemmeno trasporto scolastico e mensa. Tradotto in soldi, per ogni figlio al nido si risparmieranno 280 euro, mentre i servizi a domanda individuale costano 60 (mensa) e 28 euro (trasporto) per un totale che potrebbe arrivare a 368 euro per chi ha, ad esempio, un bambino all’asilo nido e un altro alle materne, alle elementari o alle medie.
L’ACCORDO in particolare riguarda mille famiglie, quelle di chi ha perso il posto nel 2009 o che comunque nel 2009 non lavora. Possono usufruire dell’esenzione i figli di chi oggi è disoccupato dopo un licenziamento, di chi è in cassa integrazione a zero ore e di chi è privo di sostegno al reddito perché si è chiusa la fase di copertura degli ammortizzatori sociali. Per fare domanda è necessario presentarsi, da oggi, agli uffici della Cgil in piazza Mercatale, della Cisl in via Pallacorda o della Uil in via Santa Trinità per compilare il modulo di richiesta al quale va allegato il codice fiscale di ciascun figlio per il quale si chiede il beneficio e quello del genitore disoccupato. In più servono la carta d’identità del lavoratore e il modello CI che attesta lo stato di disoccupazione. Il termine ultimo per presentare le domande è il 16 maggio (a mezzogiorno).
UNO DEGLI aspetti positivi dell’accordo è che l’esenzione si può richiedere per tutti i figli che frequentano le scuole di competenza del Comune per i servizi, quindi dagli asili nido alle medie passando per materne ed elementari. I sindacati, che hanno proposto il patto sulla scuola al Comune, hanno fatto l’esempio di un operaio pakistano rimasto senza lavoro che ha quattro figli: nel suo caso il risparmio per le esenzioni potrebbe addirittura superare l’importo della cassa integrazione.
«Siamo molto contenti — sottolineano Annalisa Nocentini (Uil), Stefano Bellandi (Cisl) e Leandro Innocenti (Cgil) — Adesso speriamo che ci sia un impegno simile su Tia, gas e luce da parte di Asm ed Estra». Poi ancora Nocentini: «Servono soldi freschi, non interventi che ricadano sui contribuenti. Forse evitando le sponsorizzazioni si potrebbe fare di più…». L’assessore alla scuola Giuseppe Gregori ricorda invece che il patto sulla scuola costerà lOOmila euro al Comune: «Per ora vale soltanto per maggio, ma la prossima giunta potrebbe anche decidere di riproporlo».

Leonardo Biagiotti

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