Gli istituti alla canna del gas

Da Aprileonline del 20 aprile 2009

gas-cook-topLe scuole sono in profondo rosso, eppure vantano crediti dallo Stato per circa un miliardo di euro. I presidi della Flc Cgil domani approderanno direttamente sotto al ministero, si incateneranno simbolicamente sotto la “casa” della Gelmini per chiedere risposte. L’Italia dei valori e il Pd hanno aderito all’iniziativa puntando il dito contro i tagli del governo

I presidi sono in bolletta: non hanno più i soldi per pagare i supplenti (tanto che sempre più spesso gli studenti vengono smistati nelle altre classi durante le ore di buco), le visite fiscali obbligatorie in caso di malattia dei docenti, ma anche per compare i toner per le stampanti, la carta igienica, i supporti per stampare le pagelle. Insomma, le casse delle scuole sono ormai in rosso fisso.

E pensare che gli istituti scolastici, secondo i conti fatti dalla Flc Cgil (il comparto scuola del sindacato), vantano crediti per “un miliardo di euro” nei confronti dello Stato, visto che fino al 2006 hanno anticipato i fondi per pagare le supplenze ma anche, in moltissimi casi, i commissari della maturità.
Altri crediti si sono accumulati nel 2007 e 2008, ma l’ex ministro Beppe Fioroni aveva in parte ripianato quei buchi. Poi il processo si è “bloccato”, e ora i presidi gestiscono scuole con le casse sempre più vuote, visto che qualche mese fa una circolare del ministero guidato da Mariastella Gelmini ha comunicato loro che per il 2009 non si sa ancora a quanto ammonteranno i fondi per il funzionamento (quelli per il materiale ordinario) e, quindi, i bilanci sono stati fatti “al buio”. Al contempo i soldi per le supplenze del 2009 sono stati decurtati del 50% rispetto al 2008. E per comprare il materiale di cancelleria si ricorre alle tasche dei genitori costretti a versare contributi sempre meno volontari.

Tutte questioni che domani approderanno direttamente sotto al ministero: i presidi della Flc Cgil si incateneranno simbolicamente sotto la “casa” della Gelmini per chiedere risposte. L’Italia dei valori e il Pd hanno aderito all’iniziativa puntando il dito contro i tagli del governo.
Alle 14, dopo il sit-in, l’incontro con i Parlamentari. “La situazione è gravissima- scandisce Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil- avevamo già fatto una iniziativa sotto al ministero per chiedere rassicurazioni che sono arrivate ma senza risultati. Intanto le scuole sono costrette a chiedere aiuti economici alle famiglie per andare avanti. Questo accade anche alla scuola dell’obbligo che per antonomasia dovrebbe essere gratuita. Tuttavia, se non si chiedessero dei contributi alle famiglie, non si riuscirebbe neanche a rifornire le classi della cancelleria necessaria”.
I presidi, chiude Pantaleo, “hanno grattato tutti i fondi, anche quelli per i progetti e le attività aggiuntive. E ormai quando c’è da pagare un supplente si preferisce non chiamarlo e smistare i ragazzi in altre aule per l’ora di buco”.

di Ida Rotano

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