Un mondo di plastica 2: l’inganno del tetto di spesa

45168Mi convinco sempre più di quanto sia di plastica il mondo che cercano di creare  i nostri governanti, attraverso i media. Qualche tempo fa MariaStar ha affermato che il governo deve occuparsi del caro libri, mettendo un tetto alla spesa delle famiglie (l’intervista al ministro è molto istruttiva); belle parole, certo… ecco quello che è successo nei mesi successivi. 

La faccenda riguarda nello specifico i libri di testo della scuola secondaria di primo grado e i famigerati “Tetti di spesa“: Cosa sono? Semplice, il ministero, per legge, impone (o meglio… cerca di imporre) il tetto massimo a cui può arrivare la cifra che una famiglia deve sborsare per comprare i libri.

Gli addetti ai lavori sanno che i “tetti di spesa” sono stati e saranno sempre inutili e per di più  hanno creato situazioni paradossali. Infatti il tetto di spesa è stato aggiornato raramente e i prezzi dei libri, seppur lievemente, sono costantemente aumentati. Il risultato è stato che molti libri di testo finivano tra i libri consigliati. Le famiglie continuavano a comprare e a spendere le stesse cifre anche se soltanto in via ufficiosa.

Ora dal paradosso siamo passati alla presa in giro, alla farsa: ai primi di aprile con una nota operativa infatti, il ministero ha comunicato che tra i libri consigliati non potevano finire i libri di testo, ovviamente i tetti di spesa sono rimasti quelli dell’anno scorso: e quindi cosa succederà? Alcuni libri di testo spariranno dalle liste, gli insegnanti si troveranno, in allucinati collegi (noi l’abbiamo già fatto), a scegliere chi e quale libro sacrificare sull’altare del “tutto va bene da quando c’è Berlusconi”. Chi rinuncerà al libro di testo? Francese, inglese, geografia? Ovviamente dall’esterno tutto sarà perfetto: La spesa delle famiglie rimarrà la stessa dell’anno precedente… certo con qualche libro in meno non è difficile… 

Dax

P.S.

Se vi va ancora di ridere posso parlare di un altro strabiliante mezzo per far risparmiare le famiglie:i “libri tecnologici” . Con l’integrazione dei libri cartacei con una versione on-line o su pdf, secondo i nostri governanti le famiglie dovrebbero risparmiare… ma non si pensa al fatto che non tutti possono o sanno accedere a internet ( e che questo ha un costo), e che stampare dei file pdf potrebbe essere molto più costoso…

Documenti per informarsi.

CM 16 sui libri di testo di Febbraio

Decreto ministeriale sulle caratteristiche tecniche e tecnologiche dei libri di testo

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