Decreto organici alla firma del Ministro

Da La Tecnica della Scuola

peopleLa pubblicazione del provvedimento è data per imminente. Flc-Cgil considera inaccettabili i tagli previsti dalle tabelle allegate. Più “morbido” il giudizio di CislScuola che rivendica il rinvio di una parte dei tagli alla fase di definizione dell’organico di fatto

Si allungano ancora i tempi per la pubblicazione del decreto interministeriale sugli organici: il provvedimento, la cui firma era attesa nel pomeriggio del 1° aprile, è forse ancora fermo sul tavolo del Ministro che, forse, sta cercando di concordare gli ultimi particolari con il collega Tremonti.
Ma ormai i contenuti sono noti da diversi giorni e anche sulle tabelle allegate non ci dovrebbero essere particolari sorprese.
Flc-Cgil non è per nulla rassegnata e per il prossimo 4 aprile ha in programma una grande manifestazione nazionale che riguarda però non solo la scuola.
“Non siamo disponibili a subire passivamente i tagli che, in tre anni, porteranno nella scuola una riduzione di 140.000 posti di lavoro, 57.000 solo quest’anno di cui il 40% nel Mezzogiorno” dichiara il segretario nazionale Mimmo Pantaleo, che aggiunge:  “Tutto ciò determinerà il peggioramento dell’offerta formativa e l’impossibilità di soddisfare le domande dei tempi scuola da parte delle famiglie che si sono orientate nella primaria per oltre il 90% sulle 30 e 40 ore, con un forte picco di richieste proprio nel Sud, e nelle medie inferiori verso il tempo prolungato”.
Del tutto diversa la posizione di Cisl Scuola il cui Consiglio generale, proprio nella giornata del 1° aprile, ha deciso di mettere all’ordine del giorno una “piattaforma precisa ed essenziale” su cui aprire una nuova fase della vertenza: “La Cisl Scuola punta a consolidare il risultato ottenuto con la diminuzione dell’entità del taglio agli organici dei docenti, ma vuole ridurre anche quello previsto per il personale Ata”, lasciando quindi intendere che la “partita” degli organici dei docenti può considerarsi archiviata e che, a questo punto, è necessario occuparsi dei problemi degli Ata.
Ma il sindacato di Francesco Scrima “chiede anche adeguate tutele per i precari che rischiano il posto di lavoro, proponendo in sostanza meccanismi di conferma per le attuali supplenze annuali, da finalizzare alla copertura delle supplenze brevi e rivendica poi un congruo numero di assunzioni in ruolo”.
Intanto all’appello mancano anche i due regolamenti (Ordinamenti del I ciclo e Dimensionamento delle istituzioni scolastiche) approvati a fine febbraio dal Consiglio dei Ministri e firmati dal Presidente della Repubblica il 20 marzo scorso.
A tutt’oggi i due DPR non sono ancora stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale e forse questo spiega anche il ritardo nella emanazione del decreto interministeriale sugli organici che ha, come suo presupposto normativo, i regolamenti stessi.

di Reginaldo Palermo

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