Scuola: manifestazione di Cgil stamattina a Firenze

Da Nove.Firenze.it

Diecimila persone a Firenze alla manifestazione regionale contro il precariato e i tagli nel mondo della scuola, dall’asilo all’università in occasione dello sciopero generale dei settori della conoscenza. I lavoratori dei comparti pubblici e privati della scuola, dell’università e delle accademie hanno scioperato oggi con manifestazioni e cortei organizzati a Torino, Milano, Padova, Roma, Firenze, Modena, Bolzano ma anche nel resto d’Italia. Il mondo della scuola università e ricerca ha scioperato per la terza volta negli ultimi 6 mesi per richiedere al Governo di far marcia indietro rispetto ai disastrosi tagli alla conoscenza. Lo sciopero ha ottenuto un’adesione, secondo i primi dati, del 40%, con punte più elevate in alcuni Istituti. Il corteo di Firenze si è concluso con un’assemblea in piazza S. Croce dove hanno preso la parola i lavoratori, genitori, rappresentanti del movimento studentesco e precari che secondo il piano Gelmini, dal prossimo anno perderanno il posto di lavoro. L’assemblea si è conclusa con un lungo applauso seguito ai versi più significativi della nostra cultura nazionale declamati in un luogo tanto simbolico da un docente precario: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”.

“E’ assurdo che in un momento di crisi il governo tagli sull’istruzione e la ricerca, in questo modo si colpisce alla base la possibilità di crescita del nostro Paese. Il Governo porta l’Italia lontano dai paesi più avanzati. E’ il presente, fatto di spot e provvedimenti contingenti, che si mangia il futuro”. Lo dice il consigliere regionale del PD Diego Ciulli che ha preso parte stamani alla manifestazione dei lavoratori della conoscenza promossa dalla Cgil a Firenze. “Sulla scuola il Governo è in difficoltà – continua Ciulli – le famiglie hanno rifiutato il modello di tempo ridotto proposto dal Ministro Gelmini, ora il Governo Berlusconi rispetti la scelta delle famiglie, riveda i tagli ed assicuri gli organici necessari per garantire il tempo pieno a tutti quelli che l’hanno chiesto. Solo così – conclude il consigliere del Pd – potranno dimostrare che i messaggi tranquillizzanti di questo autunno non erano solo propaganda”.

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