Scuola, sciopero generale il 18 marzo

Da Agenzia Multimediale Italiana del 6 marzo 2009

einsteinIn arrivo numerose manifestazioni per la stabilizzazione dei precari

Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani lo aveva annunciato: «Sono convinto che sciopero dopo sciopero riusciremo a far cambiare la politica economica al governo». Ecco allora che arrivano puntuali le manifestazioni di protesta contro i tagli del governo, soprattutto da funzione pubblica in generale e scuola in particolare: la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il 18 marzo.

Dopo la denuncia della Cgil, secondo la quale ci sarebbero a rischio 400 mila posti di lavoro, di cui la maggior parte nel comparto scuola arrivano puntuali le manifestazioni.
La Fp-Cgil ha organizzato per oggi un sit-in di protesta davanti palazzo Chigi, in occasione del consiglio dei ministri, per chiedere al governo «di abrogare la norma che prevede il licenziamento dei precari nel pubblico impiego», proprio quello che mette a rischio i 400 mila posti di lavoro
In un comunicato stampa il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda, attacca il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ribadendo: «i precari nella pubblica amministrazione di cui noi parliamo, coinvolti dallo stop alle stabilizzazioni, sono più di 400.000, ed i 56.281 lavoratori a cui lui stesso fa riferimento, sono semplicemente i primi che pagheranno questa norma ingiusta con la perdita del loro posto di lavoro a partire dal 1 luglio 2009, non i soli».
Nel corso dei prossimi tre anni, saranno in tutto 200.000 i lavoratori della pubblica amministrazione a raggiungere i requisiti per la stabilizzazione senza poterla ottenere, anzi, perdendo persino il lavoro.

Altre manifestazioni sono previste per il 15 marzo a Roma dove i Cobas e il Coordinamento nazionale precari della scuola organizzeranno un’assemblea nazionale contro il taglio di 87 mila docenti e 42 mila del personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari), contro l’espulsione dei precari della scuola”, contro il maestro unico, contro la proposta del ministro Gelmini sul reclutamento dei docenti. Mercoledì 18 marzo, gli aderenti alla Cgil e all’associazione degli insegnanti Gilda scenderanno in piazza per lo sciopero generale della categoria. La Gilda ha aderito alla manifestazione indetta dalla Flc Cgil e «si augura che anche gli altri sindacati convergano su quella data, così da rinnovare quell’unità che ha animato la grande manifestazione nazionale del 30 ottobre scorso», ha dichiarato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale dell’associazione. Altra protesta il 28 marzo: i Cobas organizzeranno una manifestazione nazionale sempre a Roma partendo da piazza della Repubblica, per arrivare allo sciopero generale del 23 aprile proclamato dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali Cub, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale.

Giovanni Malagisi

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