Prof, più facile emigrare al Nord

Da ItaliaOggi del 10 marzo 2009

GRADUATORIE PERMANENTI
In arrivo il decreto per aggiornarle: cresce la mobilità dei docenti
Grazie agli inserimenti in coda nelle liste di altre 2 province

penna_taccuino_I docenti precari inclusi nelle graduatorie a esaurimento potranno chiedere di essere inseriti negli elenchi di più province. Nella provincia di appartenenza conserveranno il punteggio e la fascia di inclusione.
E nelle ulteriori 2 province saranno inclusi in coda alle graduatorie già esistenti. E’ questa una delle novità più importanti contenute nella bozza di decreto che reca le disposioni per dare il via al rinnovo delle graduatorie a esaurimento: gli elenchi dai quali vengono tratti di docenti da destinare agli incarichi di supplenza e, al 50%, per le immissioni in ruolo. Il provvedimento è al vaglio dei tecnici di viale Trastevere e abreve dovrebbe essere firmato per approdare in Gazzetta Ufficiale.

Nuove chance in coda
L’amministrazione, dunque, non ha intenzione di recepire l’orientamento del Tar Lazio, che ha annullato il vecchio decreto nella parte che non consente il trasferimento di provincia senza andare in coda. Ma in compenso ha ampliato notevolmente il diritto alla mobilità degli interessati che, contemporaneamente, possono conservare la posizione e il punteggio nella provincia di appartenenza e possono anche chiedere l’inserimento in coda in altre 2 province. Insomma, se proprio non dovessero riuscire ad ottenere un incarico vicino casa, sarà più agevole trovare un posto altrove, magari emigrando dal Sud al Nord dove c’è maggiore disponibilità di cattedre vuote. Ogni graduatoria provinciale, dunque, oltre alle tradizionali 3 fasce, sarà composta da un’appendice di ulteriore 3 fasce. In tutto 6 fasce: 3 fasce per chi c’è già e altre 3 fasce in coda per i nuovi arrivi.

Le prime 3 fasce
Nella prima fascia rimarranno inclusi i docenti che erano già presenti nella graduatoria del vecchio doppio canale, al 25 maggio 1999, data di entrata in vigore della legge 124/99. Sempre che ripresentino la domanda di conferma o di aggiornamento, altrimenti saranno cancellati. Nella seconda fascia, resteranno inclusi coloro che al 25 maggio 1999 avevano maturato i requisiti per essere inclusi nel doppio canale. E infine, nella terza fascia, coloro che avevano maturato i requisiti successivamente, fatti salvi gli inserimenti a pieno titolo di coloro che scioglieranno la riserva oppure verranno inclusi per effetto di norme speciali. In ogni caso, per rimanere inclusi bisognerà ripresentare la domanda, altrimenti l’amministrazione procederà con il depennamento.

Gli inserimenti
Dopo queste prime 3 fasce, la graduatoria continuerà con ulteriori 3 fasce. Nella IV fascia saranno inclusi coloro che, essendo inclusi nella I fascia di altra provincia, chiederanno di essere inclusi in coda anche nella graduatoria dell’ulteriore provincia. Fermo restando che questa richiesta potrà essere avanzata per 2 province oltre a quella di appartenenza. Nella V fascia, andranno i richiedenti di altra provincia che nella provincia di appartenenza risultano già inclusi in II fascia. E infine nelle VI fascia, andranno gli aspiranti, sempre richiedenti di altra provincia, che nella provincia di appartenenza risultano inclusi in III fascia. Il tutto conservando il punteggio della graduatoria di provenienza. Il diritto all’inserimento in coda in altre 2 province è previsto anche per coloro che sono già iscritti in 2 province in quanto inclusi nelle graduatorie di I fascia. In questo caso, gli interessati manterranno l’inserimento in I fascia in due province e andranno in coda nelle ulteriori 2 province.

Ottimizzare le assunzioni
La ratio del provvedimento è quella di consentire agli uffici dove le graduatorie si stanno esaurendo, di trarre aspiranti supplenti da reclutare secondo lo stesso principio del merito applicato nella graduatoria esaurita. Non sono rari i casi, infatti, soprattutto al Nord, di assunzioni di docenti precari da parte dei dirigenti scolastici, che dopo l’esaurimento delle graduatorie provinciali, sono costretti ad assumere neolaureati attingendo dalle messe a disposizione. Che possono essere presentate anche da docenti non abilitati e non inseriti in alcuna graduatoria.

di Antimo Di Geronimo

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