Domande graduatorie ad esaurimento docenti

Da La Tecnica della Scuola

Entro il 13 marzo il decreto ministeriale per la riapertura delle graduatorie ad esaurimento

Il 3 marzo 2009, nell’incontro tenuto al Miur, è stata presentata alle OO.SS. la bozza del decreto per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente. Il decreto dovrebbe essere pubblicato entro il 13 marzo 2009. Viene applicato quanto stabilito dall’art. 5/bis della legge n. 169/2008 che prevede l’inserimento “a pettine” nelle graduatorie predette dei docenti che:

  • hanno frequentato i corsi del IX ciclo Ssis o Cobaslid attivati nell’anno accademico 2007/2008;
  • hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello, attivato dai conservatori di musica (classi 31, 32 e 77/A);
  • si sono iscritti, nell’anno accademico 2007/2008, al corso di laurea in Scienze della formazione primaria e i corsi quadriennali di Didattica della musica.

Per i predetti aspiranti vengono specificati le modalità e i termini di scioglimento della riserva. E’ previsto per i docenti già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento che intendono cambiare provincia, oltre all’aggiornamento del punteggio di potere scegliere di essere inseriti in coda in altre due province, mantenendo l’iscrizione, a pieno titolo, nella provincia di appartenenza.

di A.P.

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2 Risposte

  1. STAMPA E PORTA NELLA TUA SCUOLA.
    “Per me si va ne la città dolente,
    per me si va ne l’eterno dolor
    per me si va tra la perduta gente……….
    Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate..
    Viaggio nell’Inferno dantesco di un grigio precario.
    Lo accompagnano in tre: il prof. Tremonti, che cerca di proteggere le sue parti molli, per evitare che qualcuno, a forza di sentir parlare di “tagli”, sia tentato di troncargli “i cabbassisi” di camilleriana memoria.
    A mezza altezza lo affianca il prof. Brunetta, le cui infelici sembianze, ci ricordano il grande Leopardi. Solo che, quest’ultimo, ha tradotto il suo astio contro “la natura maligna”, in poesie, le più belle della nostra letteratura. Il suo invece , contro l’avara vita, si è trasformato in feroce accanimento verso gli elfi, i puffi, Eta Beta e TrillyCampanellino.
    Segue, sul groppone di un nero asino, timida ed insicura, sotto “l’egìda” dei due che la precedono, il ministro della distruzione, Maria Stella Gelmini, novella Parca, pronta a tagliare il filo della vita scolastica, a tanti ormai grigi e stanchi precari. Reca in mano un paio di forbici di pregiato argento, dono del Sommo Giullare, noto al mondo per la sua grande peculiarità: far ridere tutti con battute, frizzi e lazzi carnascialeschi. E i tre, stanno accompagnando, sulla soglia dell’Inferno, uno di questi grigioni ormai 40enni, dalle tempie brizzolate, con famiglia a carico. Giunti che sono sulla sponda, va loro incontro Caronte traghettatore, come sempre urlante verso l’ennesimo precario che i tre gli stanno portando: “Guai a voi, anime prave. Non sperate mai veder lo cielo. I’ vegno per menarvi all’altra riva ne le tenebre eterne” Poi, di nuovo rivolgendosi al precario che i tre hanno accompagnato, dandosi come media, il numero di 1000 al giorno:
    “ O tu che sì costì anima viva, pàrtiti da cotesti che son morti!”
    A questo punto il grigio precario, come rappresentante di coloro che l’hanno preceduto e di tutti quelli che seguiranno la sua sorte, in un moto d’orgoglio, si erge e parla:
    “Caro Caronte, prima di salire
    Permetti che io dica due parole
    A questi tre che m’obbligan a partire.
    Dico a Tremonti, dalla moscia ERRE,
    che moscia non avrà soltanto quella,
    di andare dai suoi amici in Parlamento
    a farsi consegnar oro ed argento.
    A fare a loro in tasca i conti e i tagli
    E non a noi che abbiamo mogli e figli.
    Dico a Brunetta, per quel tuo tornello
    Mi va di farti il gesto dell’ombrello.
    Non so chi stai prendendo per il…..ruoto,
    visto che il Parlamento è sempre vuoto.
    E infine a te, Gelmini Maria Stella
    Che brilli nell’intero firmamento.
    Speriamo che si apra un buco nero
    Mentre tu stai seduta in Parlamento.
    Infine voglio dir l’ultima cosa
    Al Cavalier che tutti vi comanda.
    Se lo incontriamo noi, destino o fato,
    vedrai come sarà anche lui abbronzato.”
    Finito di parlare, il 50enne,
    Calò il suo piede in barca e vi sostò.
    Caronte mosse il suo/ remo perenne
    E lungo l’Acheronte lo portò.
    Portollo dove c’è “stridor di denti”
    ma non per la paura od il terrore.
    Bensì perché, se in bocca non c’è pane
    E la tua pancia urla per la fame,
    i denti, avendo niente da tritare,
    l’un contro l’altro fanno quel rumore.
    Adesso i tre ritornano alla luce,
    anzi la Stella “a riveder le stelle”.
    Li aspetta un altro gruppo, lì alla foce,
    Mentre nel fiume l’acqua stride e bolle.
    Sembrano rassegnati, l’occhio è spento.
    Eppure se li guardi in modo attento
    vi leggerai, tra i drammi e tra le pene:
    “ Stavolta non andrà a finire bene!”
    E allora su, precari bistrattati,
    con gli studenti fieri ed ostinati,
    levate il capo, con ostinazione.
    In fondo, in Francia, nell’89
    così fu fatta la Rivoluzione.
    CATELLO D’AMORA E CLARA RENZO

  2. Ma grazie davvero!
    Ed essendo lo scrivente prof. di disegno
    Fin da subito m’impegno
    Nello interpretar con l’artefatto digitale
    Codesto aulico e spiritoso male.
    Gelmini,Brunetta e Tremonti
    Siano le fonti!

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