Istituzioni educative: effetti pesanti per i tagli del Governo

scimmiette_sullalberoLo schema di regolamento varato dal Governo in attuazione dell’art. 64 della legge n. 133/08 e riguardante la riorganizzazione della rete scolastica e l’utilizzo delle risorse umane, all’art. 22 ridefinisce i criteri di assegnazione degli educatori ai convitti nazionali e agli educandati femminili, e di tutte le istituzioni convittuali annesse agli istituti tecnici e professionali.

Questi parametri sono stati tutti rivisti al ribasso e in modo molto pesante. In pratica, dal prossimo anno, sarà necessario un numero di gran lunga superiore di convittori/trici per avere la stessa quantità di personale educativo dell’anno in corso.
Facciamo un confronto tra le precedenti norme i regolamenti attuativi del Piano Gelmini/Tremonti.

Fino a quest’anno scolastico, in base al D.I. n. 131 del 18 dicembre 2002 , per attribuire il personale educativo sono stati utilizzati i seguenti parametri:

1) in presenza di convittori e/o convittrici

  • a) con almeno trenta convittori: cinque posti
  • b) con almeno trenta convittrici: cinque posti;
  • c) per ogni ulteriore gruppo di otto convittori e/o convittrici: un posto;
  • d) per ogni gruppo ulteriore di sedici semiconvittori e/o semiconvittrici: un posto;
  • e) con almeno venti convittori o convittrici ed almeno trenta semiconvittori e/o semiconvittrici: sei posti;
  • f) per ogni gruppo di ottanta convittori e/o convittrici è aggiunto un posto oltre quelli di cui alla lettera c).

2) in assenza di convittori e/o convittrici

  • a) con almeno cinquanta semiconvittori e/o semiconvittrici: quattro posti;
  • b) per ogni gruppo ulteriore di sedici semiconvittori e/o semiconvittrici: un posto.

Ora, con il nuovo regolamento Gelmini, i parametri diventano:

1) in presenza di convittori e/o convittrici

  • a) con almeno quaranta convittori: cinque posti
  • b) con almeno quaranta convittrici: cinque posti;
  • c) per ogni ulteriore gruppo di dieci convittori e/o convittrici: un posto;
  • d) per ogni gruppo ulteriore di venti semiconvittori e/o semiconvittrici: un posto;
  • e) con almeno trenta convittori o convittrici ed almeno quaranta semiconvittori e/o semiconvittrici: sei posti;
  • f) per ogni gruppo di ottanta convittori e/o convittrici è aggiunto un posto oltre quelli di cui alla lettera c).

2) in assenza di convittori e/o convittrici

  • a) con almeno settanta semiconvittori e/o semiconvittrici: quattro posti;
  • b) per ogni gruppo ulteriore di venti semiconvittori e/o semiconvittrici: un posto.
Le conseguenze

Per l’anno prossimo ci sarà una riduzione di posti pesante e non inferiore al 30% circa, a parità di alunni, rispetto all’attuale dotazione
Peggiorerà la qualità dell’attività educativa e l’offerta formativa andrà a ramengo.

Secondo le nostre valutazioni sarà veramente difficile organizzare l’attività e il servizio per l’intero arco della giornata, con particolare riferimento al servizio notturno.

Infine il taglio del personale Ata, particolarmente penalizzante, darà l’ultimo colpo mortale ai convitti e agli educandati.
Si tratta di un fatto inaccettabile, dal momento che tali istituzioni “storiche” contribuiscono a rendere più ricca l’offerta formativa e garantisco il diritto allo studio sul territorio.

Roma, 26 febbraio 2009

Fonte: FLC- Cgil

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