Prima elementare nuova. Il caos sale in cattedra

Da La Nazione di Prato del 10 febbraio 2009

Post riforma: via alle iscrizioni tra dubbi e polemiche

Conviene prenderla con una relativa calma, in attesa di chiarimenti (che non si sa se arriveranno e quando). Le iscrizioni alla prima classe delle elementari per l’anno scolastico 2009-2010 potrebbero avvenire alla cieca. La corsa si è aperta ieri e forse al primo giorno utile per iscriversi (il termine massimo è stabilito per il 28 febbraio) può sembrare uno spauracchio esagerato. Ma non è detto che non si debba davvero sperare nell’ausilio della dea bendata per sapere a quale delle quattro opzioni tempo-scuola potranno accedere i bambini che si affacciano per la prima volta alla scuola primaria. La situazione appare in alto mare.
LA CIRCOLARE ministeriale sulle iscrizioni scolastiche per il prossimo anno non sembra al momento aver sciolto tutti i dubbi che hanno messo in allarme numerose famiglie in riva al Bisenzio. La circolare, infatti, indica che le famiglie dovranno esprimere la propria preferenza fra quattro differenti possibilità di tempo scuola: 24,27,30 e 40 ore. E’ bene precisare che le 40 ore settimanali corrispondono al cosidetto tempo pieno, ovvero il modello unitario con due insegnanti contitolari, corresponsabili e specializzati per aree di insegnamento, con quattro ore di compresenza per assicurare la qualità e l’arricchimento dell’offerta formativa e il recupero degli svantaggi. Il problema, il nodo da scioglier è che però spetterà poi, in base alle proprie esigenze organizzative (leggi soprattutto di organico) e contabili, alle singole scuole assegnare i bambini alle classi e stabilire quanto e come dovranno frequentarle. Una situazione di incertezza che ha già provocato notevole malumore fra le famiglie che sono pronte a dare battaglia. Tant’è che il tam-tam è già partito, consigliando, al momento della compilazione del modulo di iscrizione, di limitarsi a indicare solo l’opzione tempo-scuola scelta onde evitare l’eventuale «accettazione» delle altre opzioni in via subordinata. Intanto, per cercare di fare un po’ di chiarezza nelle varie scuole primarie pratesi nei giorni scorsi si sono svolti incontri fra i dirigenti scolastici e i genitori preoccupati per l’eventuale mancato rispetto del loro diritto di scelta. E altri incontri sono in calendario nell’immediato futuro per non far trovare nessuno con le «spalle al muro», visto e considerato che la circolare precisa che «gli alunni saranno tenuti alla frequenza per l’intero orario settimanale previsto per la classe cui sono assegnati».
IL GRIDO D’ALLARME delle famiglie è stato raccolto dall’Associazione italiana genitori Toscana dal quale giunge il «consiglio» di non affrettarsi, bensì di aspettare fine febbraio per effettuare le iscrizioni in attesa di chiarimenti in merito da parte del ministero della pubblica istruzione. Di fatto, le scuole dovranno far quadrare il cerchio tenendo conto delle risorse e degli organici che avranno a disposizione. Ma le decisioni finali si avranno solo fra maggio e giugno.
MA I PROBLEMI non finiscono qui. Le preoccupazioni infatti riguardano anche il servizio mensa, anche e soprattutto per i bambini per i quali verrà effettuata la scelta per le 27 o per le 30 ore setti¬manali. Se in base alla circolare sugli organici l’insegnante non potrà essere presente, chi sorveglierà i bambini? Tante famiglie attendono una chiara e sollecita risposta.

di Maurizio Sessa

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