Non rubateci il futuro

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ANCHE SE NON HAI FIGLI O NIPOTI A SCUOLA

La scuola è un bene di tutti i cittadini presupposto e fondamento di democrazia

È tempo di iscrizioni

Scegliere la scuola per il proprio figlio non è mai semplice. In questo momento è quasi impossibile!  L’incertezza regna sovrana, specie nel primo ciclo. La scuola elementare viene cambiata per motivi di risparmio nel più totale disordine e senza alcun confronto: orari, modelli organizzativi, didattica, docenti, contenuti, modo di valutare.

Le innovazioni della Gelmini?

Meno docenti, meno tempo scuola, meno finanziamenti e voti per selezionare ed escludere. Una scuola che diventa sempre più povera!
Provvedimenti e norme sono prodotti in ritardo. Le circolari anticipano i regolamenti.
Ci sono contraddizioni e ambiguità dovunque.

Tra insegnanti e genitori c’è grande confusione

Non affidiamoci a messaggi e “dossier” che vogliono diffondere ottimismo.
Nascondono i danni e non dicono la verità!

 

 

Scuola dell’infanzia

«Posso iscrivere il mio bambino che compie 3 anni entro il 30 aprile 2010?»

Sì, però…

Nella scuola dell’infanzia aumentano gli alunni per sezione e diminuisce il personale ausiliario.  In molte scuole mancano ambienti, risorse e personale adeguati.

Come saranno garantite le necessità di base di tuo figlio e di tutti i bambini più piccoli: sicurezza, igiene, assistenza al pasto e al riposo, cura educativa?

Anche per la scuola materna, dopo decenni di importanti esperienze educative e ottime pratiche didattiche riconosciute a livello internazionale, si torna a parlare di assistenza.

L’anticipo non risolve il problema delle liste d’attesa, ma rende più difficile e meno sicuro il lavoro degli insegnanti e meno qualificata l’esperienza dei bambini.

Per i bambini dai 2 ai 3 anni servono buoni asili nido, la cui competenza è del Comune.

Possono essere istituite e richieste “sezioni primavera” (da Stato, Comuni e privati), ma servono garanzie di qualità, locali adeguati, professionalità appropriate.

ATTENZIONE!
LA SCUOLA DELL
‘INFANZIA È DI BUONA QUALITÀ E NON DEVE SUPPLIRE ALL’ASSENZA DI ALTRI SERVIZI. PRETENDI CHE NON SIA SNATURATA NELLA SUA IDENTITÀ E GARANTISCA PERCORSI EDUCATIVI ADEGUATI ALL’ETÀ DEI BAMBINI

 

 

Scuola primaria

«Posso iscrivere mio figlio che compie 6 anni entro il 30 aprile 2010?»

Sì, però…

Anche nella scuola primaria aumentano gli alunni per classe e ci sarà un’unica maestra che non avrà la possibilità di differenziare l’azione didattica in funzione dei bisogni dei bambini, come invece è stato possibile finora con il modulo e il tempo pieno. A quell’età la differenza, anche di pochi mesi, è rilevante.

ATTENZIONE!PRIMA DI ISCRIVERE TUO FIGLIO PARLA CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E RIFLETTI SUL PERCHÉ SCEGLI PER LUI L’ANTICIPO

«Devo iscrivere mio figlio alla prima classe, quali novità?»

Puoi scegliere tra più modelli orari settimanali: 24, 27, fino a 30, e 40 ore.

  • MODELLO A 24 ORE (SCELTA CHE MANTIENI PER IL QUINQUENNIO)

Prevede 2 ore di Religione cattolica, 1 ora di Inglese (che diventano 2 in seconda, 3 in terza, quarta e quinta), oltre a Informatica, Cittadinanza e Costituzione e vari altri contenuti disciplinari ormai da anni rinnovati (Educazione fisica, musicale e all’immagine).

NON È LA SCUOLA DEI NOSTRI NONNI E DEI NOSTRI GENITORI: NON PUÒ STARCI TUTTO IN 24 ORE E NON PUÒ ESSERE AFFIDATO A UN UNICO MAESTRO!

Questa nuova scuola non potrà dare la cura e l’attenzione necessarie a ciascun bambino, aumenterà le disuguaglianze, riporterà i bambini davanti alla TV, non consentirà alle donne di lavorare serenamente.

ATTENZIONE!
NON BARRARE IL MODELLO 24 ORE!

  • MODELLO A 27 ORE / FINO A 30

È il modello cosiddetto “stellare”. Un maestro a 22 ore + tanti maestri che intervengono per spezzoni di orario fino a completare l’orario prescelto.

Su questi modelli orari ruoterà una quantità di maestri o maestre molto alta perché si potranno utilizzare solo le vecchie ore di compresenza (cioè quelle ore – da 2 a 3 per docente – durante le quali due insegnanti nella stessa classe hanno, finora, realizzato con piccoli gruppi di alunni attività di laboratorio, integrazione, sostegno, recupero). Infatti, per completare l’orario prescelto (27/30 ore) ci vorranno un maestro a 22 ore + una serie di maestri (anche 4, 5,…).

Questo vuol dire che non ci sarà uguale responsabilità del gruppo docente e nessuna programmazione unitaria delle attività didattiche, né ci sarà uguale peso dei docenti nella valutazione. Alcune discipline conteranno meno di altre e ci saranno conflitti tra i docenti costretti a ruotare in molte classi con orari, ruoli e compiti gerarchicamente diseguali!

Per quanto bravi possano essere i maestri e le maestre ad attutire le ricadute negative sulla qualità della didattica, si assisterà allo sgretolamento del modello integrato delle attività, che ha fatto grande la scuola italiana portandola ai primi posti nelle classifiche internazionali.

COSÌ SI AVREBBE IL RISULTATO DI MOLTIPLICARE FIGURE E CONFUSIONE NELLE CLASSI.
ALTRO CHE UNA SOLA FIGURA DI RIFERIMENTO RASSICURANTE PER I BAMBINI!

  • MODELLO A 40 ORE

La circolare per le iscrizioni definisce il tempo pieno “modello organizzativo unitario” senza articolazione in momenti opzionali e facoltativi.

Si perdono le ore di compresenza (come negli altri modelli!), perché gli insegnanti del tempo pieno dovranno essere utilizzati, nel loro orario di contemporaneità, in altre classi per completare le 27/30 ore. In tal modo si svuota di significato il tempo pieno che, di fatto, si trasforma in un doposcuola.

Il Ministro aveva promesso che tutti i risparmi avrebbero potenziato il tempo pieno nei territori in cui questo modello è poco diffuso.

Non è vero! Le ore risparmiate delle compresenze verranno utilizzate nell’organico di Istituto per garantire il funzionamento delle classi a 27/30 ore!

NON AUMENTA IL TEMPO PIENO, MA SI CONSERVA IMPOVERITO QUELLO ATTUALE, E SOPRATTUTTO NON CRESCE NEL SUD DOVE ERA PRESENTE IN QUOTE MOLTO RIDOTTE: 7-8% A FRONTE DEL 35-40% DEL CENTRO/NORD.

ATTENZIONE!
PER NON PEGGIORARE LA SITUAZIONE SCEGLI DI BARRARE SOLO LE OPZIONI A 40 E 30 ORE, RICHIEDENDO CHE LA SCUOLA GARANTISCA L’ASSISTENZA AL TEMPO MENSA ANCHE PER LE PRIME CLASSI

«Mio figlio frequenta la seconda/terza/quarta/quinta. Che cosa succederà?»

Cambia anche qui completamente l’organizzazione didattica già scelta dalle famiglie.

SCOMPARIRÀ L’ORGANIZZAZIONE A MODULO, CON IL TEAM DI 3 DOCENTI SU 2 CLASSI. ANCHE QUI NESSUNA COMPRESENZA!

Le scuole non potranno più offrirla e le famiglie non potranno più pretenderla. Per la prima volta nella storia della scuola italiana il diritto degli alunni a concludere un percorso scolastico

in continuità con il modello organizzativo e didattico scelto all’inizio, non verrà rispettato!

Tutta questa operazione porterà a tagli di organico nella scuola elementare triplicati rispetto a quelli previsti dalla legge 133 e dal Piano programmatico (circa 30.000 solo nel 2009-10).

ATTENZIONE!
LA CIRCOLARE NON
LO PREVEDE, MA È OPPORTUNO CHE TU CHIEDA PER ISCRITTO ALLA SCUOLA E ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE LA GARANZIA DELLA CONTINUITÀ DELL’ATTUALE MODELLO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO (COMPRESE LE COMPRESENZE) LE SCUOLE SONO TENUTE A PROTOCOLLARE LE DOMANDE E I CONSIGLI DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DEVONO ESPLICITARE, PRIMA DELLE ISCRIZIONI, I CRITERI CON CUI VERRANNO ACCOLTE LE RICHIESTE DI TEMPO LUNGO IN CASO DI INSUFFICIENZA DI ORGANICO

 

 

Scuola secondaria di primo grado

«Che cosa succederà?»

Diminuiscono le ore e aumentano i contenuti.

Le ore passano da 33 a 30 (29 ore di insegnamenti curricolari + 1 ora di approfondimento di Italiano). Scompaiono le attività opzionali.

Il tempo prolungato (36 ore, eccezionalmente fino a 40 se autorizzato dall’USR, senza compresenze!) potrà essere attivato solo in presenza di precise condizioni (adeguate attrezzature, 2 rientri settimanali, mensa).

Chi si iscrive alla prima classe potrà chiedere l’Inglese potenziato, a spese però della seconda lingua comunitaria, destinata a scomparire perché non ci saranno nuovi incarichi, mentre l’Europa ci ricorda che occorre conoscere almeno due lingue, oltre quella madre, per essere cittadini a tutti gli effetti.

ATTENZIONE!
È IMPORTANTE SCEGLIERE LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA E CONTINUARE CON L’OPZIONE DEL TEMPO PROLUNGATO

Sono confermati per l’anno scolastico 2009-10 i percorsi di istruzione previsti dagli attuali ordinamenti. L’obbligo di istruzione, secondo l’attuale normativa, si può assolvere anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale o nei percorsi integrati sperimentali triennali.

ATTENZIONE!
L’ISTRUZIONE È COMPITO DELLA SCUOLA SE VUOI INVESTIRE SUL FUTURO DI TUO FIGLIO ISCRIVILO A UNA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE INFORMATI SU QUELLO CHE SUCCEDERÀ IL PROSSIMO ANNO

In un momento di tale gravità per la scuola è
necessario che ognuno faccia la sua parte:
docenti, genitori, studenti, sindacati,
associazioni, partiti, Enti locali e Regioni
con la consapevolezza che da tutto questo
si rischia di non tornare indietro!

A cura di:

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