Aprea: a febbraio parte la “rivoluzione copernicana” della scuola

Da TuttoscuolaFOCUS del 26 gennaio 2009

133_ammazza_scuola“Altro che grembiulini, maestri unici e voti in condotta”, annuncia il supplemento del Corriere della Sera del sabato “Io donna” introducendo un’ampia intervista alla presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea.

Quelli, tutto sommato, sono piccoli aggiustamenti, nota il periodico, perché la “rivoluzione copernicana” per la scuola arriverà quando (e se, andrebbe aggiunto) sarà approvata la proposta di legge presentata all’inizio della legislatura dalla parlamentare di Forza Italia, già sottosegretario con il ministro Moratti. La proposta, sulla quale si è già esaurita la discussione generale in commissione, sarà oggetto da martedì 27 gennaio di una serie di audizioni, che cominceranno con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. L’obiettivo è di arrivare in aula entro febbraio.

Tre sono i punti principali affrontati dalla proposta.
I primi due riguardano gli organi di governo, la governance, come ora si usa dire, delle scuole: la sostituzione dei Consigli di istituto con Consigli di amministrazione, e la trasformazione delle scuole in Fondazioni (un’idea ventilata, fa notare l’Aprea, anche dall’ex ministro Fioroni). Ma la stessa Aprea ammette che questo secondo punto, che dovrebbe portare alla parità anche economica tra scuole statali e non statali accreditate, costituisce un “obiettivo a lungo termine”.

Invece il primo (la riforma degli organi collegiali) e soprattutto il terzo punto della proposta di legge, che riguarda la formazione iniziale, lo stato giuridico e la carriera degli insegnanti, “possono partire subito”. La Aprea, che come presidente della Commissione si è resa protagonista di varie iniziative volte a creare un clima bipartisan, questa volta sa che incontrerà forti ostacoli, ma non rinuncia a perseguire il suo disegno “rivoluzionario” di una vera autonomia delle scuole, che si fonda anche sulla possibilità per queste ultime di scegliere gli insegnanti, e per gli insegnanti di avere uno sviluppo di carriera passando dal livello iniziale a quello ordinario a quello di esperto.

Annunci

Una Risposta

  1. Le comunità più sensibili hanno introdotto al loro interno la possibilità di aiutare e proteggere i loro membri più deboli.
    Data per scontata la parità fra i sessi, uno stato, oltre a fare leggi giuste e amministrare la giustizia, avrebbe dovuto quindi assolvere solo a tre compiti: dare a tutti i vecchi la medesima pensione, dare a tutti i malati la stessa assistenza sanitaria e dare a tutti i bambini, i ragazzi, i giovani, le stesse opportunità formative.
    Compito mai svolto il primo, fallito il secondo, restava l’utopia della scuola pubblica …
    “Altro che grembiulini, maestri unici e voti in condotta” (chissà se è il grembiulino molto importante come il maestro unico oppure se è il maestro unico poco importante come il grembiulino), “la sostituzione dei Consigli di istituto con Consigli di amministrazione, e la trasformazione delle scuole in Fondazioni”, fino a realizzare “una vera autonomia delle scuole, che si fonda anche sulla possibilità per queste ultime di scegliere gli insegnanti” significa la privatizzazione della scuola pubblica.
    Fortunati i miei alunni di ieri e di oggi, ai quali ho insegnato ed insegno giorno per giorno la differenza tra le cose che tutti sentiamo come nostre e quelle che sembrano di tutti ma non sono di nessuno.
    Riusciranno i miei alunni futuri a capire che la loro scuola è per il 54% di Eurofin, a sua volta controllata per il 49% da Essecorta e per il 51% da Holding Bis, a sua volta controllata per il 50,6% da Interinvest, finanziaria che fa capo a Targioni Tozzetti, amministratore delegato dell’Istituto che, oltre ad avere la residenza nelle isole Cayman, possiede fabbriche di custodie per cavatappi in Tomania?
    Non mi lasciate solo a piangere sul futuro della “scuola di tutti”. Commentate.
    Simone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: