Tempo massimo per le nomine: 31 agosto 2009

vign_3_supplenteC’è modo e modo per dare una notizia!
Ecco le stesse informazioni declinate in due modi abbastanza differenti: il primo pezzo è apparso su TuttoScuola, il secondo (a firma di Reginaldo Palermo) è stato pubblicato su La Tecnica della Scuola.
Non commento e mi affido alla vostra acribìa!

 

 

 

 

 

Da TuttoScuola

Ritardi di nomine per il prossimo anno scolastico

Il decreto legge 207 di fine anno riserva qualche sorpresa anche per la scuola, a cominciare, per esempio, dall’art. 36 relativo alle “Procedure di nomina in ruolo del personale docente”.

Si afferma infatti che”limitatamente all’anno scolastico 2009/2010, il termine di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, è prorogato al 31 agosto 2009″.

La formula piuttosto criptica significa che per il prossimo anno le nomine in ruolo, anziché entro il 31 luglio saranno effettuate entro il 31 agosto.

Il problema però non sarà tanto quello delle nomine in ruolo, visto che saranno pochissime, data la drastica riduzione di posti, ma sarà, soprattutto, quello delle nomine del personale a tempo determinato che slitteranno, rispetto a prima, di un mese, compromettendo il regolare avvio dell’anno scolastico.

I ritardi di approvazione dei regolamenti di revisione degli ordinamenti e della rete scolastica, tuttora in fase consultiva, hanno dunque diretta conseguenza – come era stato paventato da tempo – sulla regolarità del prossimo anno scolastico.

 

Da La Tecnica della Scuola

Nomine fino al 31 agosto

Lo stabilisce l’articolo 36 del “decreto milleproroghe” approvato dal Governo a fine anno. Nei prossimi giorni il provvedimento verrà esaminato dal Parlamento per essere convertito in legge. La disposizione si rende necessaria in quanto i Regolamenti definitivi saranno approvati non prima di marzo-aprile.

I nodi stanno arrivando al pettine: ormai è chiaro che per poter dare corso alle modifiche previste dai Regolamenti attuativi dell’articolo 64 della legge 133 occorre molto tempo, forse troppo.
Mentre  ci sono  scadenze che non possono essere ignorate e dilazionate al di là di certi limiti, a meno di non mettere in discussione il regolare avvio del prossimo anno scolastico.
E così il Governo incomincia a correre ai ripari.
Il “decreto mille proroghe” n. 207 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre contiene un primo assaggio delle decisioni che dovranno assumere  esecutivo e Amministrazione per contemperare l’esigenza di applicare la legge con la necessità di evitare la paralisi del sistema scolastico. L’articolo 36 del provvedimento riguarda infatti le procedure di nomina del personale docente e stabilisce che, limitatamente all’anno scolastico 2009/2010, il termine di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, è prorogato al 31 agosto 2009” In pratica questo significa che per il 2009/2010 le nomine del personale docente (anche a tempo indeterminato) possono essere fatte oltre il termine del 31 luglio stabilito dalle norme in vigore.
D’altronde lo spostamento dei termini per le iscrizioni determina lo slittamento di tutte le altre operazioni conseguenti (definizione degli organici, mobilità del personale, operazioni sugli organici di fatto).
E, a proposito di iscrizioni, non è chiaro se il Ministero intenda o meno emanare una apposita circolare, dopo quella – un po’ generica – emanata agli inizi di dicembre.
In realtà una ulteriore circolare potrebbe servire, tutt’al più, per definire modelli di iscrizione uniformi a livello nazionale, modelli che, però, avrebbero ormai ben poco senso se si considera che ormai l’organizzazione oraria delle scuole del primo ciclo è ormai ampiamente legata alle diverse realtà locali.

di Reginaldo Palermo

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2 Risposte

  1. Ho iniziato a insegnare nel 1971 e, come succedeva allora di ottenere una nomina ad anno scolastico già iniziato ( io ottenni il primo incarico a tempo indeterminato il 16 dicembre del 1974), anche oggi mia figlia (che da otto anni insegna in una scuola paritaria) dovrà aspettare l’inizio dell’anno scolastico 2009/10 per sapere se avrà ottenuto un incarico nelle scuole statali . Non le sarà consentito inoltre di andare in vacanza, neanche per ferragosto, poiché può arrivarle un telegramma all’ultimo momento per la convocazione in Provveditorato (oggi si chiama diversamente! ). E come lei migliaia di altri poveri precari restano a casa in attesa di quella fatidica chiamata…..!!!
    Con tutta questa tecnologia informatica a disposizione dei diversi uffici, mi chiedo se non sia vergognoso ridursi sempre all’ultimo momento a compiere queste operazioni e non consentire agli interessati di sapere per tempo cosa può prospettargli il loro futuro prossimo.
    Si tratta spesso di adulti con famiglia appresso che devono magari migrare da una provincia ad un’altra e trovare una sistemazione abitativa!
    Ma non c’è da stupirsi più di tanto: siamo in Italia…….

  2. infatti, è uno schifo

    andassero tutti per cicoria( quelli ai vertici)

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