Programmazione sedi scolastiche, il Governo dà ragione alla Toscana

Prima vittoria del fronte delle Regioni e, in particolare, della Toscana che per prima aveva denunciato l’invasione di campo del governo riguardo alle competenze costituzionali sulla scuola. simoncini«Non possiamo che esprimere una forte soddisfazione – spiega l’assessore all’istruzione Gianfranco Simoncini – per l’emendamento proposto ieri dalla maggioranza.
L’emendamento prevede il superamento dell’ipotesi di commissariamento delle Regioni che non si attengono alle disposizioni del governo sul dimensionamento delle scuole e il rinvio di un anno di alcuni interventi previsti dal piano programmatico, in particolare quelli relativi ai plessi con meno di 50 allievi. Per noi è un primo risultato importante, che ci auguriamo sia il preludio di un’inversione di marcia che è indispensabile per la qualità della scuola nel nostro paese. Ora è necessaria l’apertura di un confronto reale , fino ad oggi mancato ma che ci auguriamo possa presto avvenire nel merito del complesso dei provvedimenti per il mondo della scuola». L’assessore Simoncini sottolinea che questo importante risultato dà ragione a chi, come la Toscana, aveva visto fin da subito il grave vulnus alle prerogative costituzionali regionali e, per questo, aveva deciso di ricorrere alla Consulta.
«Per la Toscana tutto questo ha soprattutto il senso di una battaglia di principio – commenta l’assessore – perché noi, esercitando le nostre competenze sulla programmazione, avevamo già compiuto negli scorsi anni una forte razionalizzazione della rete scolastica. Un’opera che continua anche quest’anno e che sarà ultimata entro dicembre, con ulteriori accorpamenti di sedi e direzioni, sulla base di un confronto partecipato col mondo della scuola, le autonomie locali e con l’obbiettivo di innalzare la qualità del sistema educativo e non di procedere a tagli indiscriminati. Ma oltre che a difesa delle prerogative costituzionali delle Regioni, la battaglia di principio della Toscana è condotta anche a tutela del valore sociale della scuola che, in piccoli centri e in montagna, non può rispondere a una pura logica di bilancio».
L’assessore conclude con l’augurio che il confronto con il governo sulla scuola possa continuare ed entrare nel merito di tutto il piano programmatico sul quale, ad iniziare dalla riduzione del tempo scuola, del maestro unico, così come sui tagli alle risorse a scuola e università la Regione mantiene una posizione di forte contrarietà.

Barbara Cremoncini

Fonte: Regione Toscana

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