Amici

Da L’Unità del 9 maggio 2009

Dopo mesi di gestazione, il ministero dell’Istruzione conferma con apposita circolare che da qui in poi il voto in condotta farà media per l’ammissione agli esami di maturità. Molto bene: eccoci alla tagliola di sistema che finalmente potrà tenere «buoni» oppure espellere gli inquieti, i renitenti, gli antipatici, i caratteriali, quelli che non sono d’accordo, quelli che non sanno gestire «politicamente» il loro contatto doloroso con l’istituzione scolastica o con un paio di insegnanti. Potete anche andar bene in un pacco di materie, ma se state sulle balle a qualcuno che nella scuola conta, potete scommettere che la vostra ammissione agli esami di maturità non sarà scontata. Così, tra i banchi passa la linea dura, quella che un tempo si chiamava «repressione», quella che ti consiglia caldamente di mentire, di adeguarti, o di fingere di farlo, «fottendo» gli altri se serve, ma con astuzia e con una espressione da vittima. Ha vinto la cultura di Amici. Ma c’è il suo bel rischio nel trasformare la scuola in una pentola a pressione.

di Toni Jop

2 Risposte

  1. [...] qualche giorno fa, sull’Unità, si concludeva un breve articolo di Toni Jop, a proposito della circolare ministeriale che conferma definitivamente il ruolo [...]

    • Sono sostanzialmente d’accordo con te, anzi non avrei saputo dirlo meglio!
      Più che altro Toni Jop, secondo me, vuole provocatoriamente dire dal punto di vista degli studenti che può essere scomodo tener dritta la schiena; e dal punto di vista dell’opinione pubblica che tutto va bene, lasciando intendere che c’è uno scollamento tra realtà e quello che si vuol dare in pasto all’opinione pubblica.
      Ciao!

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