Da ItaliaOggi del 14 aprile 2009
I cittadini comunitari, non italiani, abilitati all’insegnamento nel loro paese, potranno chiedere l’inserimento a pettine nelle graduatorie a esaurimento. Dunque, il ministero dell’istruzione ha deciso di non rivedere le proprie posizioni sulla questione. E ha inserito questa disposizione nel nuvo regolamento per la riapertura delle graduatorie a esaurimento pubbliciato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile scorso. Secondo l’amministrazione, la normativa comunitaria che dispone il reciproco riconoscimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di docente va intepretata nel senso che non possono essere frapposti ostacoli all’inserimento nelle graduatorei a esaurimento per i docenti comunitari.
E quindi l’inserimento a pettine è un atto dovuto. A prescindere dal fatto che questa possibilità , per i cittadini italiani, è fortemente compressa da norme fortemente restrittive. Non ammettere i docenti comunitari, infatti, potrebbe esporre l’italia a una procedura di infrazione davanti alla Corte di giustizia. Rischio, questo, che non sussiste se le restrizioni vengono adottate nei confronti degli italiani. Fermo restando che anche gli italiani possono andare a conseguire le abilitazioni all’estero. E ciò consentirebbe loro di bypassare tutti i lacci e lacciuoli della normativa italiana sulle abilitazioni e le assunzioni. Fin qui la normativa generale. È ragionevole ritenere, però, che quello che non può fare il legislatore, evidentemente vincolato agli accordi comunitari, potrà farlo, di fatto, la complessità della procedura per ottenere il riconoscimento dell’abilitazione comunitaria da parte dell’amministrazione italiana. La normativa prevede, infatti, che i docenti comunitari che intendono chiedere l’inserimento nelle graduatorie italiane dovranno prima conseguire il certificato di lingua italiana per docenti, livello 5 (Celi 5 doc) che viene dalla università per stranieri di Perugia (www.unistrapg.it). E poi potranno chiedere il riconoscimento dell’idoneità o dell’abilitazione all’insegnamento. La procedura di riconoscimento è prevista, peraltro, dal decreto legislativo 206/2007, che recepisce una direttiva comunitaria in materia. Ed è descritta in dettaglio nella circolare 39 del 2005. In ogni caso, per accedere alle graduatorie, con inserimento «a pettine» bisognerà che gli interessati abbiano ottenuto il riconoscimento dal 1° luglio 2007 al 30 giugno prossimo. Insomma, l’esito della procedura è tutt’altro che scontato.
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