Tempi duri per la Scuola italiana.
E’ indubbio che il protrarsi della crisi economica abbia provocato il tracollo di tutti i settori lavorativi esistenti; a questo punto però, sarebbe il caso di chiedersi in che modo le Istituzioni, dovrebbero impegnarsi al fine di salvaguardare un settore come la Scuola, il cui crollo comporterà inevitabilmente il venir meno ad un importante impegno morale: garantire un sereno apprendimento per i giovani e le famiglie che si affidano ad essa per la costruzione del proprio futuro.
Invece come al solito si tratta di risparmiare. Nella sartoria del Ministero, il taglia e cuci la fa da padrone negli ultimi mesi, a pagarne le spese – manco a dirlo – lo stuolo di insegnati che non ha ancora il fatidico “ruolo” all’interno della scuola italiana.
Per l’anno scolastico 2009/2010, il Governo non metterà in cattedra al 1° settembre tutto il personale precario con supplenza annuale che da otto anni regolarmente insegna fino al 30 giugno o al 31 agosto.
In parole povere salteranno le supplenze a settembre, ed è già bufera tra il popolo dei precari, che accusa il Ministro di pregiudicare fortemente l’avvio dell’anno scolastico, che inizierà con dei “buchi” per ora ancora non colmati.
Contraddicendo le premesse all’introduzione dell’articolo 36 del DL 207/2008, il Governo proroga al 31 agosto soltanto le operazioni legate al personale di ruolo e lascia fuori i precari, giustificandosi con la necessità di attuare il piano di razionalizzazione, ma con l’indubbio obiettivo di risparmiare 140.000 stipendi per un mese, che in cifre corrisponde a 300.000.000 di euro.
Secondo le stime effettuate gli insegnati infuriati, Il provvedimento è teso ad evitare il pagamento degli stipendi di 142.065 insegnanti con contratto a tempo determinato o fino al termine delle attività didattiche, che sono stati sempre nominati a partire dal 2001 ogni anno prima del 31 agosto.
L’articolo 4 del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, ha disposto che tutte le operazioni riguardanti il personale docente di ruolo (assunzioni a tempo indeterminato, provvedimenti di utilizzazione, di assegnazione provvisoria e comunque tutti quelli di durata annuale) debbano essere completate entro il 31 luglio di ciascun anno. Con queste tempistiche, i Dirigenti delle scuole e gli Uffici scolastici, hanno la possibilità di consultare le graduatorie dei precari, assegnare la supplenza annuale, garantendo la presenza del docente in classe dal 1°settembre.
Di fatto invece, la proroga al 31 agosto di tutte le operazioni legate al personale di ruolo (mobilità e immissioni in ruolo) che sono propedeutiche all’individuazione delle cattedre vacanti in organico di diritto e di fatto, costringono l’insegnante precario a non essere il ruolo a partire dall’inizio dell’anno scolastico, ma soprattutto a non avere alcuna voce in merito alle decisioni che ciascuna scuola prende nei primi giorni di settembre (approvazione del POF e delle attività che si svolgeranno del corso dell’anno).
Questa l’opinione di Tonino Russo, componente della Commissione Cultura alla Camera e vicesegretario regionale del Pd siciliano: “Probabilmente, il Governo ha fatto tutto ciò, miseramente, per risparmiare una mensilità di stipendi a scapito degli stessi docenti precari ma anche, soprattutto, a danno di un corretto avvio dell’anno scolastico. Purtroppo, adesso, viene spontaneo pensare che il Ministro Gelmini, ossia il Ministro Tremonti, non abbia agito con superficialità ma in modo cinicamente consapevole”.
Giovanna Russo
Archiviato in : Notizie nazionali, Precari Messo il tag: | alunni, Anno scolastico 2009-2010, ata, berlusconi, Capitoloprimo, Commissione Cultura alla Camera, compresenze, dl 207/08, docenti, famiglie, finanziaria, Gelmini, genitori, giovani, Giovanna Russo, grembiulino, immissioni in ruolo, incarichi, insegnanti, iscrizioni, iscrizioni a.s. 2009/2010, istruzione, legge 169/08, legge 333/01, licenziamenti, maestro unico, mensa, mobilità, modulo, organici, POF, Precari, precariato, ruolo, scuola, scuola elementare, scuola media, scuola primaria, scuola pubblica, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado, stipendi, studenti, supplenze, tagli, tagli alla scuola, tempo determinato, tempo pieno, tempo prolungato, tempo scuola, Tonino Russo, tremonti, tuttoscuola, Uffici Scolastici, voto in condotta

yo, great name for site)))