Primaria: senza compresenze è a rischio l’alternativa alla religione cattolica

Da TuttoscuolaFOCUS

crocefissoLo schema di regolamento per il nuovo ordinamento scolastico (e la circolare sulle iscrizioni) prevede nella primaria la scomparsa di qualsiasi ora di compresenza, cioè la presenza di più docenti nella stessa classe. Preso alla lettera, ciò significa che, comunque, dovrebbe essere consentita la contemporaneità di interventi didattici e di insegnamento.

Se questa ultima interpretazione del “fatta salva la contemporaneità” corrisponde alla volontà ministeriale, non dovrebbero esserci problemi per tutti quegli interventi necessari che vengono messi in atto da un insegnante mentre un altro collega svolge lezione. In caso contrario vi sarebbero problemi di non poco conto, ad esempio, per lo svolgimento delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica che devono essere assicurate dalla scuola a favore degli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento.
Attualmente, per due ore alla settimana, contemporaneamente all’intervento dell’insegnante di religione, gli alunni che si avvalgono di attività alternative sono seguiti necessariamente da un altro docente in un’altra classe. Si tratta, per ogni classe, di due ore settimanali di attività alternative che devono essere coperte da un intervento aggiuntivo di un insegnante.
Se ogni ora di compresenza venisse davvero cancellata, non vi sarebbe alcuna ora da riservare in contemporaneità per le attività alternative.
Per chiarire meglio il problema forniamo qualche esempio. Una classe funzionante a 30 ore settimanali senza attività alternative ha bisogno di 30 ore di insegnamento ma, se ha anche attività alternative contemporanee all’insegnamento della religione cattolica, avrà bisogno di 32 ore di insegnamento (30+2 di contemporaneità). Una classe a 27 ore, per le medesime ragioni, avrebbe bisogno di 29 ore di insegnamento (27+2 di contemporaneità).
Se non se ne terrà conto in sede di assegnazione degli organici alla scuola primaria, facile prevede disservizi e proteste.

2 Risposte

  1. Novità: nella recente circolare sulle iscrizioni c’è una novità: il tempo pieno, di cui la signora ministro ha sempre garantito il proseguimento, anzi l’incremento, oltre a perdere le compresenze nelle future classi prime di scuola elementare, le perderà anche nelle classi già avviate. Oltre a quanto descritto nell’intervento, le compresenze sono servite finora a coprire le insufficienze nelle assegnazioni dei docenti di sostegno, per gestire le tante situazioni di alunni problematici, per coprire le assenze dei colleghi in altre classi (chissà quanta gente crede che quando un maestro è assente arriva ancora automaticamente un supplente). Vedi anche su questo blog “SCUOLA COMPRESENZE ADDIO”
    Allarme: le classi già avviate di scuola elementare, che non avrebbero dovuto essere toccate dalla riforma, lo sono, eccome, perchè la perdita di compresenze non diminuirà la quantità di ore scolastiche ma toglierà sicuramente qualità.
    Premio: come promesso il tempo pieno aumenterà, con tutte queste coppie di ore avanzate ad ogni insegnante, una classe alla quale finora non era stato concesso finalmente potrà averlo con un insegnante prevalente e un bel gruppo di insegnanti che completano l’orario due ore per ciascuno!!!

  2. Sono la mamma di 2 bambini che frequentano la scuola primaria, al momento dell’iscrizione, l’anno scorso, ho deciso di non fare usufruire loro dell’ora di religione.
    Entrambi non hanno svolto una vera e propria attività alternativa ma seguivano le loro maestre nelle diverse classi dove andavano a fare supplenze altre volte andavano in biblioteca a leggere libri.
    Quest’anno sarà peggio!! non essendoci più compresenze! che fine faranno? a quale norma mi posso appellare affinchè questi bambini vengano rispettati nel loro diritto a non fare religione??

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