Sciopero Cgil, centomila toscani in piazza

Da Toscana TV

12/12/2008 – Il maltempo non e’ riuscito a indebolire lo sciopero generale indetto a livello nazionale dalla Cgil.

Secondo gli organizzatori oltre centomila toscani hanno sfilato oggi nelle varie manifestazioni in programma nelle dieci province della regione per protestare contro la crisi e chiedere al governo di cambiare politica economica. A Firenze la manifestazione piu’ grande con oltre 40mila partecipanti divisi in tre cortei: quello della Cgil, quello dei sindacati di base e quello degli studenti, universitari e medi. Non sono mancati momenti di tensione sopratutto quando il corteo studentesco si e’ avvicinato al consolato greco, contro cui sono state lanciate uova, monetine e accendini, e alla sede dell’Unione industriale imbrattata di vernice dai giovani del movimento Antagonista. Alta l’adesione allo sciopero tanto che gli Uffizi, il Museo delle Scienze e la grande distribuzione Coop sono stati chiusi mentre le grandi fabbriche sono rimaste semivuote. Non tutto pero e’ filato liscio. La Filt Cgil ha denunciato la schedatura personale dei lavoratori che hanno incrociato le braccia da parte dell’Ataf. A scendere in piazza comunque non sono stati solo operai e impiegati ma anche tanti cassaintegrati, precari con imminenti scadenze di contratto e persone in mobilita’. Tra questi i lavoratori della Pirelli: ‘luned’ comincia la cassa integrazione per 440 persone per 4 settimane – spiega un dipendente – e a questa situazione aggiungiamo anche gli 11 licenziamenti con contratto interinale’.

A Prato, vista la situazione del suo distretto tessile, si attendeva una partecipazione maggiore. Secondo gli organizzatori i partecipanti si attestano intorno ai 4mila contro 1000 contati dalla questura. Forse la pioggia ha sfoltito il corteo che da piazza Mercatale e’ approdato in piazza Duomo dove ha preso la parola il segretario generale della Cgil toscana Alessio Gramolati: ‘ essere qui a Prato e’ un segno di rispetto per tutte quelle aziende che soffrono. Per loro e’ l’occasione di ottenere un po di visibilita’ e dar voce ai propri problemi perche’ spesso sono di piccole dimensioni e non sfondano come notizia. Ecco perche’ era importante fare di Prato il punto di attenzione di e per tutta la Toscana’.

ASM

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